Uno sguardo all’Olimpia che verrà/5. Sotto canestro con le tre torri

Un’analisi, ruolo per ruolo, della nuova Olimpia Milano. Quinta puntata con un ruolo sotto la lente d’ingrandimento anche per il ritorno di Gudaitis: quello dei centri.
09.08.2019 12:01 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Uno sguardo all’Olimpia che verrà/5. Sotto canestro con le tre torri

Dopo i primi quattro episodi, la preview -relativa al roster- della nuova Olimpia Milano di Ettore Messina si chiude con il ruolo che sarà maggiormente sotto la lente d’ingrandimento, visto anche il ritorno dall’infortunio di Arturas Gudaitis. Nel basket dell’ex assistente di Gregg Popovich il centro da sempre gioca un ruolo importante, e il terzetto della nuova squadra biancorossa non farà eccezione.

Punto cardine saranno, come nelle ultime stagioni, le due Twin Towers biancorosse. Kaleb Tarczewski, dopo aver chiuso la scorsa stagione senza la possibilità di allenarsi e dividere il campo con il suo “gemello” lituano, ripartirà con al suo fianco quel giocatore che, nel corso della sua esperienza milanese, è stato un grande “acceleratore” di crescita. Le capacità di Tarczewski sul pick-and-roll potrebbero esaltare il lungo d’origine polacca: sarà interessante vedere se ci sarà un seguito ai miglioramenti dimostrati dal centro nella scorsa stagione, per permettere all’Olimpia di rivaleggiare contro le potenti frontline europee.

Fondamentale è poi il quesito attorno alla stagione di Arturas Gudaitis: il lituano, fino a quella maledetta sera di Gran Canaria, stava disputando la migliore stagione della carriera, mostrando anche rudimenti di sviluppo di un gioco in post basi di cui andranno valutati i proseguimenti dopo la riabilitazione. Recupero dall’infortunio che “Guda” ha vissuto a tappe costanti, quasi in anticipo sulla tabella di marcia, tanto che il suo ritorno in campo potrebbe avvenire per metà ottobre: qualora il lituano dovesse riavvicinarsi ai livelli della scorsa stagione, le prospettive dell’Olimpia potrebbero crescere notevolmente.

Il recupero di Gudaitis potrà avvenire con calma soprattutto in campionato, poiché a dare man forte ai biancorossi è arrivato Paul Biligha. Il centro d’origine camerunese ben conosce Ettore Messina, che lo fece debuttare in Nazionale due anni fa dandogli molto spazio da subito. Questo livello di conoscenza tra i due potrebbe agevolare l’inserimento dell’ex Venezia, punto fermo della nazionale di Sacchetti: il Mondiale porterà Biligha a inserirsi in una fase avanzata della preparazione pre-campionato come gli altri azzurri, e il conoscere bene Messina attenuerà la condizione di difficoltà. Le caratteristiche di Biligha, poi, potrebbero ben fare al caso dell’Olimpia, che con l’alternanza tra lui e Tarczewski sarà certa di schierare sempre in campo almeno un lungo atletico e verticale, capace di tenere l’intensità alta in difesa.

LA PRIMA PARTE: I PLAYMAKER DELLA NUOVA OLIMPIA

LA SECONDA PARTE: LE GUARDIE DELLA NUOVA OLIMPIA

LA TERZA PARTE: LE ALI PICCOLE DELLA NUOVA OLIMPIA

LA QUARTA PARTE: LE ALI GRANDI DELLA NUOVA OLIMPIA