I top e i flop di Rio: bene Australia, disastro Francia e Valanciunas

La classifica delle cose migliori e peggiori di questa Olimpiade.
23.08.2016 08:32 di Simone Mazzola Twitter:    Vedi letture
I top e i flop di Rio: bene Australia, disastro Francia e Valanciunas

Le Olimpiadi appena concluse hanno proclamato campione il Team USA con la Serbia al secondo posto e la Spagna a vincere una dubbia medaglia di bronzo grazie a un fallo letteralmente inesistente di Mills nel finale.
Al termine della competizione abbiamo stilato una classifica dei tre top e flop di questa competizione:

TOP

1- Australia. Ha giocato senza ombra di dubbio il miglior basket dal punto di vista qualitativo dell’intera competizione. Nel girone eliminatorio ha stupito tutti con circolazione di palla, tagli, blocchi e conclusioni sempre in equilibrio, uniti a una difesa molto coesa, piena di aiuti e fisicità. Entrambi i lati del campo avevano come àncora Andrew Bogut con la sua qualità di passatore da una parte e intimidatore dall’altra. La sua sola presenza ha permesso a Mills di essere il secondo marcatore della competizione, a Dellavedova di fare sfracelli e a tutti gli altri di essere protagonisti a loro modo.

2- Bojan Bogdanovic. 25.3 punti con il 50.6 dal campo e il 45% da tre punti, con una serie di prove che l’hanno reso immarcabile. E’ stato il croatian sniper di questa competizione, facendo ammattire tutti gli avversari più piccoli vicino a canestro e i più grossi sul perimetro non sbagliando mai una partita. Lui e Saric hanno guidato la Croazia ad accarezzare il sogno dell’upset con la Serbia, oltre ovviamente averci tolto il privilegio di partecipare all’Olimpiade.

3-Generacion dorada. Forse non è veramente stata un “top” di questa competizione, ma quello che ha messo in campo l’Argentina in questo torneo, assieme a quello che ha fatto vedere e sentire dalle tribune e qualcosa di davvero notevole. Ginobili, dopo aver lasciato tutto quello che avesse sul campo, ha lasciato la nazionale in lacrime assieme al compagno Nocioni, mandando in archivio una vera e propria generazione di fenomeni biancoazzurri ed emozionando ogni tifoso di sport.

 

FLOP

1- Francia- La squadra di Collet aveva tutto per essere sulla carta la vera antagonista di Team USA in queste olimpiadi con esperienza, fisicità, atletismo e talento, invece è stata decisamente sotto il par, chiudendo con un’inaccettabile larga sconfitta per mano della Spagna che ha messo a nudo tutta la sufficienza con cui i transalpini hanno affrontato il torneo. Neanche un sussulto da campione di Parker e la sua voglia di non mollare hanno scosso i compagni che ora dovranno trovare un altro vero leader in futuro per provare a tornare a vincere qualcosa d’importante.

2- Cina. Se pensiamo alla parola “inadeguato” riguardo a questo torneo, non possiamo che collegarlo a una Cina davvero troppo brutta per essere vera. Non ha mai combattuto contro nessuno, s'è sempre lasciata prendere a pugni dagli avversari, dimostrando che nonostante il proprio campionato abbia soldi da utilizzare per tantissimi americani in cerca di gloria, non c’è ancora una vera cultura o scuola di pallacanestro. In una competizione così elitaria è quasi uno spreco avere nel novero una squadra così.

3- Jonas Valanciunas. Ha giocato un’olimpiade orrenda per atteggiamento, approccio e rendimento. Doveva essere il perno della crescita lituana e delle ambizioni in questa competizione e invece si è rivelato il vero handicap, quel punto di forza che pensavano di avere e che invece è diventato l’anello debole della catena. Kalnietis e Kuzminskas si sono ritrovati a lottare da soli contro tutti e se la squadra gioca meglio quando in campo c’è Kavaliauskas rispetto a lui…i Toronto Raptors potrebbero cominciare a farsi delle domande.