Avellino, game over per la Serie A. Il sindaco ci mette i soldi: B salva?

Ultimi sviluppi del caso Sidigas in Irpinia: Festa allo scadere dà speranza alla Scandone, per il 12 atteso il parere sull'istanza di fallimento
10.07.2019 16:02 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Avellino, game over per la Serie A. Il sindaco ci mette i soldi: B salva?

Continua il dramma della Scandone. Mentre la guardia di Finanza ha reso effettivo il sequesto di beni per 100 milioni di euro per il patron Gianandrea De Cesare, il sindaco Gianluca Festa regala un minimo di speranza ai tifosi irpini, pagando di tasca propria i 20mila euro necessari per la prima tranche dell'iter per l'iscrizione in Serie B. 

Il primo cittadino campano ha fatto sapere di aver parlato con Gianni Petrucci, chiedendo una deroga, ed intanto ha attinto al suo libretto dei risparmi per dare un po' di ossigeno all'Avellino Basket. «I soldi? Li ho presi dal mio libretto dei risparmi. Stavo evitando di rispondere per non dire chi non ha voluto metterci i soldi, comunque la risposta è molto semplice: li ho presi dal mio libretto di risparmi postale. Per fortuna senza lamentele da parte di mia moglie – dichiara scherzando – che è stata anche molto comprensiva e anche per questo la amo. Non potevo consentire che 71 anni di storia, di sacrifici, fatti da tante persone, fossero cancellati a causa di 20 mila euro e quindi ho deciso, tra l’altro non trovando molti aiuti intorno a me, di versare questi soldi. Prima, chiaramente, ho parlato con Petrucci perché è evidente che questo è un primo passo. Se ieri sera non fosse stato effettuato il versamento, oggi saremmo già scomparsi. Abbiamo una speranza, siamo abituati a lottare e d’altronde l’ho sempre detto: non mollerò mai fino a quando potrò combattere per salvare calcio e basket». Un tentativo disperato, arrivato poco prima della mezzanotte: l'ex giocatore del lupo ha realizzato un canestro allo scadere che permette di tenere in gioco la Scandone, con il suo logo storico, fino al 16 Luglio, quando avrà luogo il consiglio di Lega che si esprimerà sull'iscrizione dei verdi. 

Il 12 Luglio, invece, il Tribunale di Avellino si esprimerà sull'istanza di fallimento della Sidigas. I reati ipotizzati sono falso in comunicazioni sociali, omesso versamento di Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e auto riciclaggio. Secondo gli inquirenti ci sarebbe stata, tra l’altro, una sistematica omissione tributaria e un reimpiego delle somme così distratte verso altri patrimoni sociali nella piena disponibilità di De Cesare, di fatto ledendo i creditori della Sidigas Spa e le aspettative di recupero dello Stato del credito erariale.