Che equilibrio in A: sarà uno sprint per primato, playoff e salvezza

Chi è in forma, chi in crisi, e chi cerca di riprendersi: il punto sul campionato prima della sosta.
 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 239 volte
Che equilibrio in A: sarà uno sprint per primato, playoff e salvezza

Con la fine della diciannovesima giornata, la Serie A si ferma (fino al 3 Marzo) per fare spazio alla Coppa Italia ed alla Nazionale, ed è tempo di bilanci. 

In un power ranking ideale, il primo posto sarebbe conteso da Varese e Reggio Emilia: entrambe imbattute nel girone di ritorno, sono arrivate alla quarta vittoria consecutiva. L’Openjobmetis, dopo aver ottenuto vittorie prestigiose contro Venezia, Milano e Cantù, ottiene lo scalpo di Brescia, costretta al -28 (peggior sconfitta stagionale). Ed oggi ha ceduto Norvel Pellè a Torino.
Reggio Emilia, ottenuta la qualificazione ai playoff di Eurocup, non è intenzionata a fermarsi, ed esce dalla trasferta di Capo D’Orlando vittoriosa, grazie ad un Amedeo Della Valle sempre più clutch, autore di 11 punti nell’ultimo quarto dopo il canestro sulla sirena contro Sassari. I siciliani, sempre in crisi nera (ottava sconfitta consecutiva), hanno dato segni di vitalità ed energia, ma servirà di più per conservare la categoria.  

In testa, Brescia si stacca dalla vetta, ancora coabitata da Milano (vittoriosa a Brindisi), Venezia (che espugna, con fatica, Cremona) e Avellino (che in casa rifila 30 punti di scarto a Pistoia). In zona playoff, la lotta è sempre più accesa. Torino mette da parte per una giornata il caos che la circonda e si rilancia al quinto posto con una vittoria contro Pesaro, sempre fanalino di coda; la Dinamo Sassari avvicina i piemontesi e Bologna grazie alla vittoria ottenuta contro la Virtus stessa. Dietro ai sardi, troviamo, nello spazio di una vittoria, ben cinque squadre a contendersi l’ultimo posto per i playoff: Trento, Reggio Emilia, Cantù e Cremona sentono sul collo il fiato di Varese. In coda, Brindisi e Pistoia guardano con relativo distacco Capo D’Orlando e Pesaro. 

Un campionato sempre più incerto lascia spazio alla Coppa Italia, mai avara di colpi di scena per sua tradizione. Con queste premesse, lo spettacolo a Firenze non dovrebbe mancare.