Cremona e Varese a Firenze, colpi Trento, Sassari, Brindisi e Reggio

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30.12.2018 20:55 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Cremona e Varese a Firenze, colpi Trento, Sassari, Brindisi e Reggio

Germani Brescia - Banco di Sardegna Sassari 71-95
Batosta tremenda per la Germani Brescia che al PalaLeonessa crolla contro Sassari e dice addio alle speranze di qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. Pieno merito per Sassari, che dà seguito alla larga vittoria di mercoledì contro Pesaro. La partita a Brescia dura meno di un quarto: la Germani parte bene (8-2 dopo 3’), ma Sassari risponde con un parziale di 25-2 che vale già la fuga decisiva. I padroni di casa, infatti, scivolano a -18 dopo 10’ e non si riportano mai in partita: Sassari chiude a +23 dopo un tempo, e nella ripresa tocca anche il +27.
Brescia: Abass 17, Hamilton 15, Cunningham 15
Sassari: Bamforth 22, Cooley 21, Polonara 13
Parziali quarti: 13-31, 20-25, 22-26, 16-13

Alma Trieste - Happy Casa Brindisi 71-92
Vittoria importante per Brindisi che ritrova quel successo in trasferta che mancava dall’11 novembre sul campo di una squadra in ottima forma come Trieste. Dopo un inizio equilibrato, i padroni di casa danno un primo scossone alla partita con un parziale di 14-2 che vale il vantaggio in doppia cifra. Sembra il preludio a una nuova vittoria, ma nel secondo quarto arriva il colpo di scena: con un break di 16-0 a metà secondo quarto Brindisi capovolge la partita, e all’intervallo è +10. I pugliesi continuano , chiudendo il terzo quarto sul +19 e volando nel finale, dopo che al massimo Trieste aveva ricucito fino al -14.
Trieste: Wright 19, Peric 11 (10 rimbalzi)
Brindisi: Moraschini 22, Banks 21, Brown 13
Parziali quarti: 27-16, 10-31, 17-26, 17-19

Dolomiti Energia Trento - Virtus Segafredo Bologna 71-65
Quarta vittoria consecutiva per Trento, che aggancia l’ottavo posto conquistando un successo fondamentale in chiave Final Eight. Per la Virtus continua la ricerca di una continuità troppo spesso assente in campionato: soltanto una vittoria in trasferta negli ultimi due mesi. Grande inizio per l’Aquila, che tiene Bologna a soli 26 punti nei primi 20’ andando al riposo lungo avanti di 15 punti. La Virtus tenta il rientro nel terzo quarto, trascinata da Punter, ma Cournooh manca l’aggancio dalla lunetta a meno di 3' dalla fine, lasciando a Craft e Forray l'opportunità di chiudere la partita a favore della squadra di Buscaglia.
Trento: Marble 18, Gomes 12, Craft, Hogue 9
Bologna: Punter 24, M’Baye 11 (11 rimbalzi), Taylor 11
Parziali quarti: 20-9, 21-17, 11-23, 19-16

Grissin Bon Reggio Emilia - Umana Reyer Venezia 82-74 (a cura di Luca Sanibondi)
Botto di capodanno per la Reggiana che ritrova il successo casalingo (mancava da due mesi) costringendo inaspettatamente al primo stop lontano da casa una Reyer Venezia che cade ancora dopo lo scivolone di Santo Stefano. Boccata d’ossigeno per gli emiliani che lasciano momentaneamente l’ultima piazza del seeding. Sugli scudi il tandem Allen (17) - Rivers (13). Avvio frizzante della Grissin Bon che imbuca subito quattro triple senza errori e prova a metter paura ai lagunari con un Allen tarantolato che fa entrare subito in partita il pubblico. Reggio è tonica e fa la gara (18-10 al ’6). Un’abulica Venezia borbotta e torna a contatto con Watt e Daye prima del nuovo strappo tutto azzurro firmato Candi - Gaspardo che vale il +10 al ‘16. Anche Rivers regala lampi di pura classe e si va al riposo con gli emiliani che tirano col 58% dal campo e fiutano l’impresa (45-34 al ’20). Non vogliono mollare l’osso i ragazzi di Cagnardi che con una gara garibaldina tengono testa alla Reyer che guidata da Bramos e Stone alza le percentuali dall’arco e riesce a tornare in scia (63-61 al ‘30). L’ultima frazione è una bagarre senza esclusione di colpi in cui Reggio gioca con tanto cuore e sferra l’affondo decisivo griffato Cervi-Candi-Allen che le regala due punti d’oro in ottica salvezza.
Reggio Emilia: Allen 17, Rivers 13, Cervi 11
Venezia: Stone 16 (11 rimbalzi), Bramos 15, Daye, Haynes 13
Parziali quarti: 21-19, 24-15, 18-27, 18-13

Vanoli Cremona - Fiat Torino 100-87
Vittoria che significa matematica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia per la Vanoli Cremona, che chiude così un 2018 indimenticabile. I padroni di casa iniziano benissimo il match, toccando il +11 già nel primo quarto: Torino riesce a ricucire nel secondo quarto, tenendo la partita in equilibrio fino al 17’ (-6 dopo essere stata a -3); la Vanoli però chiude avanti di 11 all’intervallo lungo, e nella ripresa dilata il suo vantaggio, toccando anche il +20.
Cremona: Diener 16, Mathiang 15 (10 rimbalzi), Saunders, Ruzzier 14
Torino: Moore 18, McAdoo, Carr 17
Parziali quarti: 23-16, 28-24, 26-23, 23-24

VL Pesaro - Openjobmetis Varese 78-98
Final Eight sicure anche per l’Openjobmetis Varese, che corona anche lei un grandissimo 2018 con la qualificazione per Firenze e il secondo posto per classifica avulsa. Per Pesaro, invece, si chiude un dicembre di sole sconfitte, dopo un novembre che aveva creato sogni di Coppa Italia. Nei primi 19’ la partita è abbastanza in equilibrio: cambia tutto a cavallo tra l’ultimo minuto del primo tempo e l’inizio della ripresa, quando Varese piazza un parziale di 18-2 che vale la fuga definitiva. Pesaro, infatti, non riuscirà mai a scendere sotto il -15, con Varese che tocca anche il +30 prima di una reazione d’orgoglio dei padroni di casa.
Pesaro: McCree 22, Artis 13, Murray, Blackmon 11
Varese: Avramovic 23, Moore 16, Scrubb 14 (8 rimbalzi)
Parziali quarti: 22-25, 20-24, 15-28, 21-21