Il risveglio di Cantù: dominio su Pistoia nella sfida salvezza

Non c'è mai partita al PalaDesio, tutto facile per gli uomini di Pashutin
30.12.2018 13:41 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 162 volte
Il risveglio di Cantù: dominio su Pistoia nella sfida salvezza

Dopo otto sconfitte consecutive, l’Acqua San Bernardo Cantù si risveglia e lo fa nella partita probabilmente più importante della stagione. La formazione brianzola travolge l’OriOra Pistoia (100-79) in uno spareggio salvezza, salutando così l’ultimo posto in classifica e trovando anche un distacco importante, in un eventuale arrivo a pari punti a fine stagione. Non c’è praticamente mai gara al PalaDesio, con i padroni di casa guidati dalla coppia Jefferson-Blakes, ma con risposte positive da parte di tutti, compresi Gaines e Mitchell. Giornata deludente per tutti, invece, in casa toscana, dove solamente Krubally pare avere la giusta carica per questo mezzogiorno in campo.

Si vede subito l’andazzo del match, sin dai primissimi minuti: i canturini entrano con la voglia di ‘mangiare’ gli avversari, come chiesto nel faccia a faccia con la società di venerdì. Il 6/6 dal campo con cui si avvia il match non serve, però, per una fuga, visto che dall’altra parte Auda e Krubally rispondono e pareggiano a quota 13. E’ solo un’illusione, però, per l’OriOra, visto che iniziano a martellare Gaines e Jefferson, con quest’ultimo a firmare la prima doppia cifra di vantaggio (28-17 all’11’) all’alba del secondo periodo, per dare un primo indirizzo al match.

Gli ospiti hanno una reazione e si riportano a -3, ancora con il solito Krubally, ma questo è davvero l’ultimo sussulto. La tripla di Blakes sblocca Cantù, Mitchell mette sei punti consecutivi sul tabellone per il nuovo +11, poi il canestro pesante sulla sirena dell’intervallo lungo ancora di Blakes vale il massimo vantaggio (50-35 al 20’). La partita viene chiusa immediatamente al rientro in campo, quando Jefferson mette a segno il +20 su un rimbalzo offensivo, poi il resto è solamente un lungo trascinarsi verso la sirena finale. Con i brianzoli che hanno il grande merito di non abbassare mai la guardia, tenendo così un divario importante pensando anche al futuro del proprio campionato.