Milano e Venezia provano un primo allungo, ma ora arrivano le coppe

Il punto sul campionato, dopo la seconda giornata di Serie A
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 461 volte
Milano e Venezia provano un primo allungo, ma ora arrivano le coppe

Milano e Venezia lasciano alle spalle le più attese rivali e tentano un primo allungo in classifica, anche se siamo solo alla seconda giornata. Più convincente l’avvio di campionato dei lagunari, dopo aver vinto agilmente a Varese e superato Trento nel remake dell’ultima finale scudetto, mentre l’EA7 ha sofferto per battere sia Cremona che l’Openjobmetis, pur restando al comando per quasi tutti gli 80 minuti sinora giocati. Normale assestamento di inizio stagione per tutte, in una Serie A dove ogni anno vengono ribaltati quasi tutti i roster, indipendentemente dai risultati ottenuti.

Così accade che la convincente Avellino del primo turno, crolli nel quarto periodo a Brescia, così come la brutta Cantù dell’esordio, asfalti la Vanoli, pur tra il cambio improvviso in panchina e tutte le polemiche del mondo brianzolo di questa estate/autunno. Da segnalare sicuramente l’impatto più che positivo sulla stagione, al di là della squalifica post prima giornata, di Alessandro Gentile: 16 punti e 8.5 rimbalzi di media, con la prima doppia doppia dal 2013/14. Un po’ più preoccupanti, invece, sono gli 0-2 di Reggio Emilia e della già citata Cremona. Ma c’è tanto tempo per rimediare.

Ora inizia una ‘nuova stagione’, quella delle coppe europee. Milano in Eurolega, Trento, Reggio e Torino in Eurocup, Venezia, Avellino, Sassari e Capo d’Orlando in Champions League. Metà Serie A avrà il doppio impegno settimanale e questo sicuramente porterà degli effetti sulle prestazioni in campionato, come già mostrato da una Betaland travolta da Pistoia e Bologna, dopo la storica qualificazione alla fase a gironi europea. Proprio la Virtus potrebbe approfittarne, potendo preparare con tranquillità il weekend successivo. Sperando che le italiane non siano solo una comparsa, ma possano recitare un ruolo da protagonista e restare il più a lungo possibile nel basket continentale.