Playoff 2017: Leunen gela Reggio, Pistoia prolunga la serie

Gli irpini battono la GrissinBon e volano in semifinale, mentre Pistoia non muore mai.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 658 volte
Playoff 2017: Leunen gela Reggio, Pistoia prolunga la serie

La seconda tornata di gare tre sancisce un altro verdetto e i vicecampioni d'Italia della GrissinBon lasciano il campionato venendo eliminati 3-0 da Avellino. Pistoia invece fa valere l'orgoglio e prolunga la serie.

Chiude i conti Avellino che regola i vicecampioni d’Italia anche a domicilio (79-80) e stacca il pass della semifinale scudetto. Match di personalità degli irpini che hanno condotto a lungo una gara maschia e vibrante. Decisivo un canestro di Leunen allo scadere. Sugli scudi per i biancoverdi anche Ragland (21) e Logan (11). Agli emiliani non sono bastate le buone prove di Aradori (22) e Della Valle (18). C’è Ragland stasera a menare le danze fra gli irpini che partono decisi per dare un segnale forte alla serie. La Scandone è un orologio svizzero in attacco mentre la Reggiana si accontenta solo del perimetro (8-20 al 7’). De Nicolao e Aradori provano a svegliare gli emiliani e li riportano a contatto (24-25 al ’12), ma i campani sono pazienti e bravi a monetizzare gli extrapossessi. Due triple di Ragland riconsegnano la doppia cifra di vantaggio a chi viaggia (26-37 al 15’). L’ala bresciana però non ci sta: con un show personale va in striscia a quota 17 e ricuce da solo il gap (43-45 al ’20).
Si riparte con la Sidigas che a strappi prova a dare spallate alla partita ed è mortifera dall’arco. Una Reggio caparbia però resta attaccata al match cavalcando un tarantolato Della Valle che la guida fino al +5 (59-54 al 26’)’. Avellino è brava a non sbandare e con Green non molla l’osso tornando col naso avanti (63-66). La Scandone riparte e sente l’odore del sangue a più riprese. La Reggiana barcolla ma non molla con una fiammata di Cervi (72-73 al 36’). Si arriva al finale in volata vietato ai deboli di cuore. Della Valle sbaglia. Leunen no a fil di sirena. E’ semifinale biancoverde.      

Pistoia invece non ci sta e non vuole abbandonare questo campionato che l'ha vista lottare con cuore e denti. In gara 3 i toscani hanno la meglio su Venezia con un perentorio 89-75. I lagunari provano subito a imporre la loro esperienza per chiudere la contesa, ma sebbene ci sia tanta aggressività, Pistoia risponde con il fuoco del proprio pubblico e rimane lì sul -2 a fine primo quarto. Esposito stringe le maglie in difesa e con un piccolo sforzo offensivo arriva il break grazie al solito Petteway (26 punti e 29 di valutazione) che ricama basket, ma ben coadiuvato da tutti i compagni che portano il loro mattone e così si va al riposo sul +7.
Venezia deve provare a riprendersi dal parziale e dalle difficoltà provandoci con Peric (15 alla fine) e la coppia Bramos-Batista (13 a testa), ma Pistoia è lì e mantiene intatto il vantaggio all'ingresso dell'ultimo periodo. Qui è l'attacco della truppa di Esposito a mettere la parola fine alla contesa. Petteway continua la sua maiuscola prestazione, ma Boothe (13 punti) e Moore (11 assists) sono altre spine nel fianco scoperto di Venezia. Il break è decisivo e la fuga verso la vittoria compiuta. Pistoia forza gara 4 e vorrà continuare a giocarsi tutte le proprie carte fino in fondo. 

(servizio da Reggio Emilia di Luca Sanibondi)