Tutto in meno di 12 ore: tra sfide Final Eight e per uscire dalla crisi

Cosa aspettarsi dal tredicesimo turno di Serie A
29.12.2018 17:31 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 249 volte
Tutto in meno di 12 ore: tra sfide Final Eight e per uscire dalla crisi

Una giornata inedita, la tredicesima di Serie A: per la prima volta in questa stagione, infatti, tutte le partite si giocheranno in unica data, quella di domenica 30. Un turno che chiude il 2018 del basket italiano, e lancia ufficialmente la volata nella corsa alle Final Eight di Coppa Italia. In questo senso sono due i campi da tenere d’occhio più di tutti: Brescia, dove la Germani ospiterà Sassari, e Trento, dove l’Aquila riceverà la Virtus Bologna. Nel primo caso si tratta di un autentico spareggio: chi vince si mantiene in corsa, chi perde verosimilmente dirà addio all’obiettivo Firenze. Osservazione che vale in particolare per la squadra di Diana, già in svantaggio nello scontro diretto con Brindisi e Trento.

Il duello a tinte bianconere, invece, potrebbe dare un grande boost alle speranze della Virtus Bologna, che solo una volta in questa stagione ha vinto due partite consecutive (confermando, sin qui, una discontinuità di rendimento già vista nella scorsa stagione). La squadra di Sacripanti, infatti, è delle cinque in corsa quella col calendario più complicato, e in caso di ko al PalaTrento trasformerebbe il match dell’Epifania a Casalecchio contro Brescia in una sfida da dentro o fuori. Morale diverso per i vice campioni d’Italia, reduci da tre successi consecutivi e rientrati in piena corsa per Firenze dopo un inizio da 5 sconfitte consecutive: delle cinque in corsa, Trento è quella, più di tutte, con il destino in mano: nelle ultime tre giornate ospiterà le due squadre che la precedono (oltre a Bologna, Brindisi nell’ultimo turno) e può già vantare scontri diretti favorevoli con Brescia e Sassari. È quindi pressoché certo che con due vittorie casalinghe l’Aquila tornerebbe a quelle Final Eight di Coppa Italia da cui manca dal 2016.

L’interesse della giornata non ruota però tutto attorno alla lotta per Firenze: occhi puntati sulle ultime cinque della classe, infatti, che abbandonati i sogni di gloria iridati devono cominciare a pensare ad allontanare lo spauracchio di un girone di ritorno da lotta salvezza. La prima Torino del post Larry Brown va sul campo di Cremona, nel mezzo del caos per lo scontro tra Delfino e il vice presidente Forni; Pesaro, a secco di vittorie da un mese, ospita una caldissima Varese (5 successi nelle ultime 6 partite di Serie A); Reggio Emilia, fanalino di coda per classifica avulsa, ospita una Venezia che vuole mettersi alle spalle le difficoltà di rendimento casalingo; Cantù e Pistoia, infine, daranno vita a un mezzogiorno di fuoco in chiave salvezza. I brianzoli non vincono dal 28 ottobre (8 sconfitte consecutive, record negativo della storia della società), i toscani da tre partite: per entrambe, appaiate a 6 punti, fare risultato diventa praticamente imperativo.