Bagatta e la nuova Siena, che lavorano con calma per un futuro importante

Acquisti importanti per la Mens Sana che vuole ritornare grande e calcare di nuovo palcoscenici importanti
 di Domenico Landolfo  articolo letto 217 volte
Bagatta e la nuova Siena, che lavorano  con calma per un futuro importante

Nonostante un oblio di quelli che fanno male al cuore, non perché sia sparito un mondo, come avviene ad altre latitudini, ma perché le luci dei riflettori sembrano essersi spostate altrove, la Soundreef Mens Sana Siena, ai nastri di partenza della nuova A2 Ovest, non nasconde le proprie ambizioni. Non si parla solo di mercato, ma stavolta è la voce chiara e conosciuta di Guido Bagatta, che ha la presidenza del team biancoverde, che rilancia un progetto ambizioso.

Si era parlato di A in poco tempo, ma si sa che la A2 è un’autentica roulette russa in cui non sempre le storie sono scritte da un narratore onnisciente. Le parole di Bagatta non hanno però nascosto delusioni, ma hanno voluto ridare il giusto abbrivio alla squadra toscana, che vuole prendere esempio dalla Trento finalista di scudetto per tornare grande, in un posto che merita dopo quello che Pianigiani prima e Banchi poi han costruito durante il periodo in cui Minucci era nella stanza dei bottoni.

Ambizione, ma anche parsimonia e calma di gesso, con un campionato, quello attuale, in cui l’asticella è fare il meglio che si potrà provando comunque a superare un turno playoff e poi qualsiasi altra cosa sarebbe tanto di guadagnato, mentre per il prossimo torneo, quando le promozioni saranno ben tre, l’obiettivo, che quindi non può essere nemmeno additato come sogno, non può non essere quello di ritornare in massima serie.

A caratterizzare la Siena del passato era sempre stato un grande gruppo, uno di quelli in cui magari potevano anche cambiare gli interpreti, ma non il modo in cui si difendeva forte, si attaccava in maniera corale e, nei momenti topici del match, si sapeva arrivare al dunque sempre con la soluzione più congeniale. Oggi, invece, la speranza è quella di ritornare a quel livello, passando però anche e soprattutto dalla crescita dei tanti giovani che stanno continuando a uscire dalla foresteria senese e che ora potranno trovare spazio e possibilità di migliorarsi.

Per un pubblico che però è stato abituato al caviale, non possono certo esserci solo bocconi amari, ed ecco che comunque il mercato è stato di buon livello. Un americano di grande esperienza come Elston Turner, un quartetto di italiani comunque di categoria come Casella, Lestini, Saccaggi e Daniele Sandri, ed infine quasi a voler completare il cerchio, quel Devin Ebanks che in maglia Lakers aveva saputo dimostrare di meritare anche i parquet della NBA. Certo che proprio l’americano ha lasciato che si chiacchierasse anche troppo sulle sue vicende, con un presunto arresto che Bagatta in primis, negli scorsi giorni, si era accurato di smentire.

Questo pacchetto di nuovi innesti, che si innestano nel gruppo dei confermati della scorsa stagione e con quei Simonovic e Cepic che tanto bene stanno facendo negli europei giovanili, dimostrano il grande impegno che la Famiglia Macchi sta investendo molto sulla squadra per riportare il basket che conta sul parquet del PalaEstra. Bagatta ha completato la sua intervista con una frase abbastanza chiara, in cui ha testimoniato che il suo ruolo è quello di fare da tramite tra la società, la squadra e il mondo esterno, una figura che non mette soldi né ne riceve, quasi istituzionale, che vuole porre le basi di un solido progetto che sappia fare la differenza.