Le prime conseguenze del diktat della Fiba contro club e federazioni sono arrivate dall'atteso Consiglio Federale, svoltosi oggi pomeriggio a Roma. Sono state "diffidate" le società dal "partecipare a campionati non organizzati da Fiba e Fip": un 'avviso' nei confronti di Sassari, Trento e Reggio Emilia, che la scorsa settimana avevano firmato l'accordo con Euroleague per la partecipazione alle prossime tre stagioni di Eurocup. In tale senso, prosegue il comunicato, "è stato mandato alla Segreteria Generale che avvierà una procedura per valutare la posizione dei club di Serie A in questione, relazionando al Presidente federale, che la sottoporrà all'attenzione del Consiglio Federale, per i provvedimenti di conseguenza".
Dunque, al momento non c'è stata una sanzione immediata, ma l'avviso ai tre club (Milano è fuori dal caos, perché aveva firmato già in precedenza l'accordo decennale con Euroleague) e ad eventuali altri che volessero seguire la stessa strada, di recedere dall'accordo, altrimenti ci saranno dei provvedimenti. Una decisione abbastanza scontata, visto il comunicato di ieri sera di Fiba Europe, ora bisognerà vedere quale sarà la reazione da parte delle società. Le indiscrezioni parlano della volontà di proseguire il proprio cammino verso Euroleague, in quanto ritenuto "un diritto sacrosanto" quello di poter scegliere la competizione da disputare, con anche l'ipotesi di ricorrere a vie legali per difendere la propria posizione, con il supporto dei legali di Bertomeu.
Oggi c'è stata anche la Giunta Nazionale del Coni, con un Giovanni Malagò infuriato con la Legabasket, per le possibile conseguenze di questo caos per la candidatura olimpica di Roma 2024. La decisione è stata quella di invitare "la FIP a verificare con urgenza se l’operato della Lega basket di serie A si ponga in contrasto con i principi dell’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale e - nel caso - adottare anche nei confronti della Lega tutti i provvedimenti utili al ripristino del rispetto dei principi". E la risposta è arrivata a stretto giro di posta: il Consiglio Federale ha ritenuto che la decisione deliberata da Legabasket lo scorso 17 marzo rappresenti "una violazione del principio di centralità della Fip" ed ha deciso di risolvere la convenzione in essere con la Lega di Serie A. Cioè quella che permette alla Lega di organizzare e gestire il massimo campionato.
La Legabasket, un'ora dopo il provvedimento, ha reagito con un comunicato: "Non si comprende a quale titolo la Federazione risolva una Convenzione che scade il 30 giugno 2017. Se esiste un giusto motivo per risolvere l’accordo, occorre che la Federazione dica espressamente quella sia tale causa". E sulla questione coppe: "Con la delibera del 17 marzo, assunta dalla Lega all’unanimità, e ripetiamo, all’unanimità, la Lega ha aderito al progetto della Fiba Champions League, divenendone anche azionista, ribadendo tuttavia un principio che la stessa Fiba e la stessa FIP hanno avallato da almeno 15 anni". Cioè della libera scelta sulle coppe da disputare: "Da almeno 15 anni i club italiani e di tutta Europa hanno partecipato, e partecipano oggi, alle competizioni non organizzate dalla Fiba e non per questo i club e le relative leghe sono stati penalizzati da tale partecipazione. E’ evidente che esiste un problema di natura legale, ma va risolto all’interno di un percorso che veda coinvolte tutte le istituzioni del basket. E non con provvedimenti sanzionatori". Appuntamento alla prossima puntata...
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