Il gruppo D è senza ombra di dubbio il più competitivo e difficile di tutti, purtroppo per noi italiani la Dinamo Sassari ci è finita dentro avendo sì possibilità di passare il turno, ma anche di arrivare ultima vista l’altissima battaglia che l'attende.
Per la lotta al primo posto sarà molto difficile vedere una vera antagonista per il CSKA Mosca che sotto coach Itoudis ha dimostrato di essere una vera e propria macchina da guerra in Regular Season. Il roster e gl'investimenti sono come sempre da prima della classe e l’arrivo di Corey Higgins darà ancora più forza realizzativa a una squadra già in grado di fare grandi cose. Kurbanov e Nichols daranno una mano nel ruolo di ala, ma il dominio nel gruppo è lì a portata di mano.
Dalla seconda alla sesta piazza è davvero tutto possibile. Il Maccabi Tel Aviv è probabilmente favorito, un po’ per l’esperienza costante ad alti livelli e anche per la presenza di alcuni giocatori nuovi che possono fare la differenza. Il primo è Taylor Rochestie, vincitore della classifica marcatori nella scorsa stagione, assieme al nuovo gioiello Dragan Bender che ha fatto girare molte teste.
Trevor Mbakwe darà sostanza e cattiveria sotto i tabelloni, ma l’esperienza dei campioni 2014 come Landensberg, Pnini, Smith e Ohayon farà la differenza.
L’Unicaja Malaga è una squadra molto interessante che mixa talento atletico a quello tecnico, fondendolo con la maestria nella difesa di Joan Plaza dalla panchina. Edwin Jackson è uno scorer di altissimo livello e Richard Hendrix un lungo di sicuro affidamento che se uniti all’esuberanza di Nemanja Dedovic e alla solidità fatta di piccole cose di Fran Vazquez, rende i malagueni molto molto pericolosi per tutti in questo girone.
Anche il Bamberg torna, dopo un anno sabbatico, a calcare i parquet di Eurolega e lo fa con l’italian connection Trinchieri/Melli. La squadra è quadrata, solida e anche se non vanta una grandissima esperienza di livello europeo nei suoi singoli, ha un backcourt molto ben assortito con Strelnieks, Zisis e Wanamaker, in grado di guidare la squadra. La sagacia tecnico-tattica di Trinchieri farà poi il resto per permettere ai tedeschi legittime possibilità di Top 16.
Chi invece è esordiente nel nome ma non nei giocatori a livello di Eurolega è il Darussafaka che, con una campagna acquisti faraonica, ha portato Erden, Savas, Preldzic, Slaughter e Makoishvili, assieme a Harangody e Gordon. Per questo non può nascondersi e deve puntare alle Top 16.
Il compito della Dinamo Sassari sarà molto duro, perché se la scorsa stagione è stata un buon banco di prova, ora un roster completamente rinnovato e il doppio impegno sempre complicato dal punto di vista della logistica, dovranno essere fronteggiati con la consapevolezza di valere un posto tra le migliori 16 d’Europa.
Non sarà facile, ma è obbligatorio provarci.
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