Johnson-Odom non basta, l'Unics di Langford e Jerrels passa al Pianella

di Luca Servadei
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Keith Langford

La Fox Town Cantù, nonostante una prova gagliarda ed estremamente equilibrata, deve alzare bandiera bianca contro la corazzata russa dell'Unics Kazan (64-70), lasciando però ampiamente aperto il discorso qualificazione in vista della gara di ritorno.

Sotto i fischi incessanti di un Pianella gremito in ogni ordine di posto è subito D'or Fisher ad aprire le danze con uno straordinario gioco da 3 punti. I padroni di casa si sbloccano dalla lunetta con il libero di DeQuan Jones e prontamente si portano in vantaggio grazie i canestri di Williams e Buva, attivissimi sotto le plance (6-5). James White decide allora di mettersi in proprio e con un canestro ed un assist propizia l'allungo dell'Unics, costringendo Sacripanti al time-out. Per gli ospiti si iscrive alla partita anche l'ex Olimpia Milano, Keith Langford, e la sua tripla vale il +10 che sembra poter spaccare subito in due la gara. Johnson-Odom e Feldeine riavvicinano i brianzoli con un paio di bombe, ma è il tap-in di Sokolov a chiudere la prima frazione sul 19-27. La Fox Town è però brava a reagire ed a non lasciarsi sorprendere dalla fisicità dei russi, ricucendo subito lo strappo con la accelerazioni del suo playmaker e con le triple di Feldeine (28-31). Sfruttando i chili ed i muscoli di Fisher ed il talento di Langford, l'Unics prova nuovamente ad incrementare il proprio margine di distanza riportandosi sul +7 (30-37), ma la determinazione di Cantù consente ai biancoblu di andare all'intervallo lungo sul -1 grazie ai liberi di Buva (38-39).

Il momento positivo degli uomini di Sacripanti prosegue anche al rientro sul parquet, quando la tripla di un ispirato Johnson-Odom consegna ai padroni di casa il secondo vantaggio di serata sul punteggio di 46-45. I russi faticano a trovare il canestro con buone percentuali sia dall'arco che nel pitturato, mentre tra le fila della Fox Town le magie di Johnson-Odom scaldano il pubblico del Pianella per il +3, massimo vantaggio della gara (54-51). Nel momento di difficoltà, gli uomini di Pashutin si ritrovano attorno a Curtis Jerrels che con una tripla impossibile ed un assist propizia il parziale che chiude la terza frazione sul 55-60. Gli ultimi 10 minuti di partita si aprono ancora nel segno dell'ex playmaker dell'EA7, l'unico a segnare nei primi 4 minuti gioco in cui è la tensione a farla da padrone sia da una parte che dall'altra. La prima tripla della gara di Kaimakoglu rimette 10 lunghezze di distanza, ma Stefano Gentile è bravissimo a sbloccare Cantù con un gioco da 3 punti che vale il 58-65. Come da tradizione, i padroni di casa non si arrendono mai ed il canestro di Eric Williams vale il sorprendente nuovo -1 (64-65). A chiudere definitivamente la questione ci pensa però Keith Langford, che con 5 punti in fila regala il successo alla compagine russa. Al Pianella finisce 64-70 una partita equilibrata e divertente che lascia aperto il discorso qualificazione.

CADE ANCHE ROMA: PESANTE -16 IN TURCHIA

Eurocup: i risultati dell'andata degli ottavi di finale

Martedì 3/3
Zenit San Pietroburgo-Khimki Mosca 84-86
Parigi-Pge Turow 74-71

Mercoledì 4/3
Banvit Bandirma-VIRTUS ROMA 71-55
FOXTOWN CANTU’-Unics Kazan 64-70
Cedevita Zagabria-Gran Canaria Las Palmas 76-84
Valencia-Bayern Monaco 80-58
Lietuvos Rytas-Karsiyaka 81-81
Bamberg-Lokomotiv Kuban 78-80


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