La Dinamo regge solo un tempo, il Maccabi la schiaccia a Tel Aviv

di Luca Servadei
articolo letto 456 volte
David Logan

E' ancora una volta indigesta l'Eurolega per la Dinamo Sassari. La formazione di coach Meo Sacchetti incappa nella terza sconfitta consecutiva in Europa a Tel Aviv nel fortino del Maccabi (79-63). Dopo un primo tempo di grande personalità, i campioni d'Italia crollano nel finale sotto i colpi di uno scatenato Devin Smith, traditi, ancora una volta, da Maquez Haynes e Brent Petway.

Il Banco di Sardegna si presenta allo Yad Eliyahu senza alcun timore reverenziale. Sulle ali di Jarvis Varnado, vero e proprio rebus per la difesa gialloblu, gli uomini di coach Meo Sacchetti cercano la prima fuga della gara, costringendo Guy Goodes a chiamare timeout per interrompere l'emorragia. La strigliata serve per ridestare l'attacco israeliano ma sono proprio i due ex di turno, Joe Alexander e Marquez Haynes, a ricacciare indietro i padroni di casa (7-13). Il Maccabi Tel Aviv, nonostante un pessimo avvio di stagione, è squadra esperta ed abituata a questo genere di intensità sul parquet e, grazie alla grinta dell'ex Avellino Devin Smith, rimette il naso avanti sul 22-20. La difesa della Dinamo è troppo morbida e concede facili penetrazioni ai padroni di casa che ne approfittano per provare a scavare un piccolo solco nel punteggio. Eyenga, però, ha altri progetti e con un paio di canestri di pregevole fattura consente ai campioni d'Italia di restare a contatto e di andare all'intervallo lungo sul punteggio di 35-33.

La ripresa si apre su ritmi elevati: il Maccabi approfitta di un paio di banali palle perse della Dinamo per provare a prendere le distanze, ma ancora Eyenga, con il suo atletismo, fa male alla difesa gialloblu. Improvvisamente le mani dei sardi si raffreddano con lo scorrere dei minuti e tra una spingardata e l'altra, i padroni di casa riescono a mantenere con agio la testa della gara. Randle ed uno Smith in stato di grazia (5/6 dall'arco) regalano la doppia cifra di vantaggio (56-45) con la quale si chiude la terza frazione di gioco. Tradita da Haynes e Petway, i due giocatori chiamati a far fare il salto di qualità alla squadra di Sacchetti in Europa, Sassari fatica a restare in partita ed il Maccabi ne approfitta per dilagare, allungando addirittura ad un preoccupante +16. I campioni d'Italia provano a rientrare grazie alla precisione dalla lunetta del tiro libero ma, ormai, gli isrealiani sono irraggiungibili. Allo Yad Eliyahu finisce 79-63



Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI