LeBron al record di finali, ma c'è anche un altro James nella storia
articolo letto 112 volte
Le NBA Finals sono il momento di maggior pathos della stagione, tutti aspettano "the biggest stage" per celebrare i campioni che si sono distinti sino a quel momento, elevando il loro gioco ancora di un gradino in nome di un titolo che corona il sogno di una carriera.
Sogno di una carriera che LeBron James ha già accarezzato ben otto volte, arrivando alle NBA Finals così tante volte da quasi farla diventare un'abitudine. Sono sette consecutive tra Miami Heat e Cleveland Cavaliers per il re, con la prima che è ancora oggi una specie di incredibile miracolo, quando portò all'epilogo stagionale una massa di mestieranti, dei quali di alcuni si sono addirittura perse le tracce da quel momento.
Non si muove foglia che James non voglia e da quando i suoi Miami Heat dei big three hanno aperto le porte ai super team, assieme ai primi Celtics di Garnett, Allen e Pierce, quello che ha dominato la Eastern conference era sempre il suo.
In molti hanno vissuto di luce riflessa dal buon LeBron spuntando anche contratti sontuosi come Mo Williams che fungeva prima da seconda opzione dietro di lui e poi è diventato sostanzialmente un guastatore in grado di realizzare diversi punti in pochi minuti. E poi c'è chi di luce riflessa ne ha fatta un'arte ovvero James Jones che è accomunato solo dal nome con LBJ, ma è sempre stato da sfondo ai successi del più quotato compagno. Il re lo ha sempre voluto al suo fianco come fiero scudiero ed evidentemente il veterano ha qualche qualità di team building e di leadership a cui i grandi non sanno dire di no.
C'è chi è sulle copertine da quando aveva quattordici anni e chi dietro le quinte può vantare record incredibili, magari non da protagonista, ma di sicuro con un impatto all'interno delle alchimie di una squadra vincente.
Questa è una delle tante storie di queste Finals.
