Boston non si ferma più! Conferma Detroit, bene Golden State
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Anche in un periodo storico dove soltanto una delle due appartiene all’élite NBA, Celtics-Lakers è sempre il Clasico della lega, la partita che catalizza l’attenzione dell’America. Questa notte, ai verdi di coach Stevens, è valsa la decima vittoria consecutiva, la striscia più lunga della franchigia da 45 anni: nel successo finale il top scorer a sorpresa è Aron Baynes, che eguaglia il suo career high con 21 punti; ai Lakers non basta un buon Brandon Ingram (18 e 7 rimbalzi).
Dietro Boston rinsaldano la loro posizione i sorprendenti Detroit Pistons: contro Indiana arriva il sesto successo nelle ultime sette gare, in una partita dove Andre Drummond firma 14 punti e 21 rimbalzi, undicesima partita stagionale -su undici- con almeno 12 rimbalzi catturati, ad una dal record -negli ultimi 35 anni- di Kevin Love. 23 per Harris, mentre Indiana ha 21 punti da Oladipo e 19 da Al Jefferson.
Si fermano invece i New York Knicks, che privi di Porzingis tenuto precauzionalmente a riposo lottano ma cedono alla lunga sul campo degli Orlando Magic, che confermano il loro positivo inizio di stagione. La squadra di Vogel ha tre giocatori con più di 20 punti (Vucevic 24, Fournier 23, Gordon 21), mentre a New York non basta un buon Tim Hardaway, autore di 26 punti e 11 rimbalzi.
Parte fortissimo nel primo tempo Miami sul campo di Phoenix, e sbancano il campo dell’Arizona resistendo alla rimonta Suns nel terzo quarto. Il migliore è l’ex di giornata, Goran Dragic, che firma 29 punti di cui 10 nel terzo quarto per tenere a galla gli Heat nel momento di massima difficoltà; 23 punti e 10 rimbalzi per Whiteside, mentre in casa Suns non bastano i 30 punti del solito Devin Booker.
Dopo un equilibrato primo tempo, è un roboante terzo quarto da 44 punti segnati a fare la differenza per i Warriors contro i Minnesota Timberwolves. Nonostante l’assenza di Durant la vittoria di Golden State, ora in testa alla Western Conference, è la quinta consecutiva, e porta come spesso accade la firma del collettivo: sei giocatori di coach Kerr finiscono in doppia cifra, capitanati da Klay Thompson (28 con sei triple) e da un Stephen Curry che flirta con la tripla doppia (22 punti, 8 rimbalzi e 8 assist); ai Wolves non basta tutto il quintetto in doppia cifra (Wiggins 17, Towns 16 e 12 rimbalzi).
Risultati
Detroit-Indiana 114-97
Orlando-New York 112-99
Boston-LA Lakers 107-96
Phoenix-Miami 115-126
Golden State-Minnesota 125-101
