Clippers molto meglio senza Griffin, lo dicono le cifre e gli occhi
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E' ormai sport comune pensare che quando una squadra perda uno dei migliori giocatori e vinca qualche partita si pronunci la famose frasa fatta: "Giocano meglio senza la stella". In un periodo breve di partite il cosidetto step up potrebbe anche valere, ma quando il campione si amplia e l'adrenalina del "dare qualcosa in più" finisce, si torna sulla terra.
Non è il caso dei Los Angeles Clippers che stanno affrontando un lungo periodo senza Blake Griffin e dovranno farne a meno ancora per altrettanto vista la curiosa (e a tratti incresciosa) modalità con cui si è fratturato la mano.
Il calendario ha aiutato perchè nove delle prime dieci partite senza di lui sono arrivate con squadre al di sotto del 50% di vittorie, ma se prendiamo delle statistiche calcolate in base a dati come: avversari, location e riposi, si capisce che qualcosa è successo parametrando il rendimento con Griffin (coefficiente di 53.3) contro quello senza (68.8).
Rivers ha cambiato le rotazioni eliminando Lance Stephenson e Josh Smith (poi passato a Houston). Questo ha portato Pierce in quintetto, Paul a produrre di più offensivamente e Redick a giocare il milgior basket della carriera. Se consideriamo i tre key players (Redick, Paul e Jordan) dal loro Net Rating capiamo la bontà del balzo in avanti fatto dalla squadra:
3 key players in campo con Blake +11,1 e senza +21.4
2 key players in campo con Blake + 4.2 e senza +7
1 key player in campo con Blake +2.8 e senza -2.3
0 key players in campo senza Blake -13.5 e senza -7.8
Oltre a questo c'è un altro dato significativo, ovvero nei quintetti con i tre key players, contornati da due che possano essere indifferentemente Johnson, Mbah a Moute o Pierce, i Clippers hanno distrutto gli avversari con un notevole 121.6 di offensive rating. Con lo stesso gruppo e Griffin si era arrivati al massimo a 112 in questa stagione.
Chris Paul è salito di livello diventando molto più realizzatore primario, ma la vera chiave per Rivers è avere aperto il campo con un quattro perimetrale come Paul Pierce che crea spazi al pick and roll con Jordan e soprattutto ai tiratori da tre come Redick. L'ex Duke, da quando si è seduto in panchina Girffin, sta tirando con un insensato 55.4% da tre punti, ma se consideriamo che nella scorsa stagione in assenza di Griffin, Redick era considerevolmente calato, significa che c'è davvero qualcosa di diverso in questa squadra.
Tirando le somme è meglio non avere Griffin? No, però queste cifre parlano ancora una volta di una squadra che fa fatica a sostenere la presenza sua e di Jordan assieme.
