Horford è pronto: "Ai Celtics per vincere un titolo"

di Simone Mazzola
articolo letto 124 volte

E’ ormai anni che nella Eastern Conference la squadra di LeBron James sia semplicemente la favorita per portarsi a casa lo scettro e dare l’assalto alla finale contro la migliore della Western Conference che si alterna con maggiore frequenza.
Sei finali consecutive per LeBron sono tante e per ritrovare l’ultima volta che non ci fu una sua squadra all’ultimo ballo dobbiamo andare al 2009-2010 quando i Celtics persero a gara 7 contro i Lakers del repeat in versione Kobe Bryant.

Oggi i Boston Celtics sono la squadra che più di tutte (forse l’unica) può dividere James dalla settima finale consecutiva. La superiorità sulla carta della truppa di Lue è ancor ampia dopo la vittoria del titolo nella scorsa stagione, ma Boston fa sul serio.
Per ridurre il gap Ainge ha portato a casa uno dei top free agent della scorsa stagione, ovvero Al Horford che fornisce a una squadra dall’ossatura molto solida, il tassello di talento e sostanza che mancava per il salto di qualità. Nella scorsa stagione la sfortuna si è messa di traverso e ha impedito ai Celtics di giocarsi le proprie carte, ma ora sembra il momento giusto e l’ex Atlanta è pronto: “Arrivare nell’ambiente dei Celtics e vedere tutti questi gonfaloni e titoli ti fa venire i brividi -ha detto- capisci di essere arrivato nella base della storia NBA. E’ al contempo un onore e una responsabilità essere parte di questo progetto e farò il massimo per portare in alto la squadra”.
Per Horford è la prima gita all’esterno di quella che è stata la sua unica franchigia NBA sino ad ora, ovvero Atlanta, ma non sembra essere intimorito dalla nuova sfida: “E’ una situazione nuova per me ed è quasi strano trovarsi in un ambiente nuovo dopo tanto tempo, ma dall’altra parte c’è una grandissima adrenalina perché siamo sicuri di poter fare qualcosa d’importante quest’anno”.

Ora che è atterrato a Boston escono anche alcuni retroscena sul suo relutamento, infatti Jae Crowder ha semplicemente ricoperto di elogi il nuovo compagno: “Non devi cambiare nulla del tuo gioco -ha detto- quello che facevi ad Atlanta è ciò che serve a noi e avere qualcuno che lo fa al tuo livello è qualcosa di super per noi. Dove hai giocato tu le tue squadre hanno sempre vinto e noi vogliamo continuare”.
Anche Isaiah Thomas ha chiuso con una simpatica battuta: “Da quando abbiamo iniziato a reclutare Al il sole splendeva ogni giorno sulla nostra testa. Era un chiaro segnale che dovesse venire da noi”.


Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI