I numeri di chi lotta per gli ultimi posti playoffs
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Ormai ci avviciniamo a grandi falcate verso il momento caldo della stagione, ovvero quello dove si scaldano i motori in vista dei playoffs, con le big (forse) a gestire lo sforzo e le altre a lottare strenuamente per un posto al sole.
Oggi andiamo ad analizzare qualche numero chiave delle squadre cosiddette “in the hunt”.
EASTERN CONFERENCE:
Chicago Bulls: 16. E’ il numero di punti che concedono da seconda chance nelle sconfitte e che li porta al trentesimo posto nella lega. I Bulls sono anche ventisettesimi per percentuale di rimbalzi difensivi catturati e questo manifesta quanto manchi loro Joakim Noah nel pitturato.
Atlanta Hawks: 9.5. Sono i punti che gli Hawks segnano in più dall’interno dell’area nelle vittorie. E’ ovvio che nelle vittorie si segni di più, ma come e quanto vanno al ferro è cruciale, visto il diciassettesimo posto assoluto nel tiro da tre punti, che scende di cinque punti percentuali nelle sconfitte.
Charlotte Hornets: 4.2. Questi sono i punti in più che segnano da palla persa avversaria quando vincono rispetto a quando perdono. La cosa incredibile è che il loro gioco non cambia molto in base al risultato perché perdono il 13.6% dei palloni nelle vittorie e il 13.1% nelle sconfitte, mentre gli avversari il 14.1% contro il 13.3%. Semplicemente nelle vittorie c’è più killer instinct.
Detroit Pistons: 48.7%. Le percentuali sui jump shot. La squadra di Van Gundy non è in grado di segnare con continuità i tiri da fuori ed è 25° nell’effective field goal percentage nelle vittorie, mentre “dead last” nelle sconfitte. O trovano un modo per segnare dalla distanza o addio sogni playoffs.
WESTERN CONFERENCE
Dallas Mavericks: 95.5 possessi. Questo è il loro pace nelle vittorie, che si eleva a 97.32 nelle sconfitte. Il tutto è frutto della presenza di veterani non più in grado di galoppare avanti e indietro con frequenza. Più controlleranno il loro pace factor anche contro squadre giovani, più avranno possibilità di playoffs.
Portland Trail Blazers: 1.7 perse. Questa è la differenza tra le perse forzate nelle vittorie e quelle nelle sconfitte. L’efficienza difensiva degli uomini di Stotts non è di prim’ordine (19° per defensive rating) ma trovare punti facili in contropiede o transizione spesso è la chiave per la vittoria.
Utah Jazz: 111.5 punti per 100 possessi. Nelle 28 sconfitte di questa stagione sono il quarto miglior attacco tra tutte le squadre perdenti e la 25° difesa. Nelle vittorie sono il 22° attacco tra le vincenti e la terza difesa. Cifre incredibili che spiegano due facce della stessa squadra e soprattutto che per vincere devono tenere un buon livello difensivo.
