Arriva il mese di marzo, è l'ora della Bracketology
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In Italia ogni 4 anni in prossimità dei Mondiali di calcio tutti diventano Commissari Tecnici convinti di sapere chi vada convocato e chi lasciato a casa. Negli States nel mese di Marzo di ogni anno tutti coloro che seguono il basket NCAA diventano “bracketologist”. Il presupposto di questa “scienza” sta nel fatto che al Tournament NCAA partecipano di diritto con un automatic-bid il college che vince la regular season della Ivy League ed i 31 college che vincono i Tornei di Conference mentre i rimanenti 36 posti vengono decisi dal Committee che, durante la Selection Sunday, comunica i nomi delle squadre invitate col cosiddetto at-large-bid.
La Bracketology può essere suddivisa in 2 momenti: durante Tornei di Conference quando si cerca di indovinare le decisioni che verranno prese dal Committee e poi, in prossimità della Selection Sunday, quando si prova a costruire il tabellone del Tournament; al momento ragioneremo solo sulla prima fase.
Nel corso della stagione ogni ateneo si costruisce il biglietto di presentazione per la post-season che, nel caso sia buono, gli permette di essere inserito per una delle 3 categorie:
- Lock, quelle sicure di partecipare perché se anche non vincono il loro Torneo di Conference riceveranno sicuramente un at-large-bid;
- Probable, quelle che se anche non ottengono un automatic-bid hanno i numeri per essere invitate dal Committee;
- On-the-bubble quelle che pur avendo delle chance sono ancora in forse e devono dimostrare sul campo di meritarsi un invito.
Con l’inizio dei Tornei di Conference le squadre entrano o escono da queste categorie in base ai risultati perché se una squadra on-the-bubble dovesse battere la favorita della sua Conference, il giorno dopo sarebbe considerata probable. Al contempo però se una squadra on-the-bubble dovesse uscire al primo turno del suo Torneo, con quella sconfitta si sarebbe giocata gran parte delle possibilità e potrebbe ambire solo all’invito per un torneo di post-season minore.
Nella Bracketology ci sono poi altre variabili da tenere in considerazione perché:
- una Lock che vince il suo Torneo di Conference e guadagna un automatic-bid, libera un at-large-bid per le squadre on-the-bubble;
- un Torneo di Conference vinto da una squadra a sorpresa fa si che una Lock della sua Conference necessiti di un invito dal Committee, togliendo quindi il posto ad una on-the-bubble;
- pur non essendoci regole in merito, il Committee deve mentenere un certo equilibrio tra le Conference nell’assegnare gli inviti e quindi normalmente non partecipano al Tournament più di 6-7 squadre per ognuna delle Conference maggiori;
- difficilmente college appartenenti a Conference modeste ottengono inviti nonostante buoni record (nel 2004 Utah State chiuse 25-2 perdendo la finale del suo Tournament e non fu invitata, nonostante fosse anche presente nel ranking) ed è per questo che molte squadre di buon livello appartenenti a mid-major (Louisville, Butler e Utah tanto per fare i nomi) negli ultimi anni sono passate in una Conference major;
- la posizione RPI è una delle variabili che il Committee deve obbligatoriamente considerare ma, non essendo l’unica, non offre certezze e negli anni ci sono state svariate sorprese (Missouri State è rimasto fuori 3 volte nonostante posizioni RPI nelle prime 40 della nazione);
- le vittorie contro squadre di rilievo sono un buon biglietto da visita ma, di contro, eventuali sconfitte contro squadre mediocri o scarse sono penalizzanti.
E’ chiaro che si tratta di una scommessa persa in partenza perché non si possono determinare le 36 squadre invitate al Tournament senza conoscere le 32 che vi parteciperanno di diritto ma il bello, forse, è proprio questo. La prossima settimana, per iniziare l’avvicinamento al Tournament, vedremo di fare un primo ragionamento su chi è Lock, chi Probable e chi On-the-bubble così da capire, in concreto, come ragiona il bracketologist.
