Fuori Villanova, vanno avanti Kentucky e North Carolina

di Massimiliano Zanotti
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Nel Sabato dedicato alle prime 8 partite del Round 3 non mancano spettacolo e sorprese anche se le Cinderella non sono più al ballo perché alle Sweet16 il seed più alto sarà il #11. La partita più emozionante è stata l’ultima giocata, dove Notre Dame riesce a regolare Butler solo all’OT grazie ad un layup di Jerian Grant che arriva però dopo 2 triple Pat Connaughton e Steve Vasturia. In precedenza Kentucky aveva giocato con Cincinnati come il gatto col topo anche se ad inizio ripresa il topo, con Cauley-Stein e Lyles innervositi da alcuni fischi non fischi, sembrava potesse riaprire l’incontro fino a quando alcuni errori dalla lunetta ed un paio di layup sbagliati hanno compromesso la rimonta dei Bearcats.
La sfida di apertura ha visto UAB tirare tanto e bene da 3 punti (6/10 nel primo tempo a 12/26 nella partita) per compensare un attacco asfittico ma perdere davanti ad una UCLA che ha dominato sotto i tabelloni 41 a 26 e vinto anche grazie alla prestazione di un Tony Parker da 28 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate. Nel libro dei record NCAA va la prestazione di T.J.McConnell, il sesto giocatore a realizzare almeno 15 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 5 rubate (prima di lui c’erano riusciti, tra gli altri, Marcus Smart e Jason Kidd), che aiuta Arizona a superare una Ohio State dove la stellina D’Angelo Russel tira tanto ma male.  La prestazione di McConnell è stata superba ma senza i 19 punti (massimo stagionale) con 5su9 da 3pti di Gabe York la storia sarebbe stata differente.

Quando Georgia State è entrata in campo l’attenzione di molti era focalizzata su coach Ron Hunter che, con il tendine d’achille rotto nel festeggiare la vittoria con Baylor, si era presentato al palazzetto appoggiando il ginocchio della gamba ferita su uno stretto carretto con 4 ruote. Purtroppo sul campo i suoi ragazzi sono stati schiacciati dai 38 punti realizzati da 2 riserve di Xavier (per entrambi record di carriera): 21 per Jalen Reynolds e 17 per Myles Davis. Utah, che negli anni ’90 erano frequentatrice abituale del Tournament va alle Sweet16 dopo 10 anni di assenza, nel secondo tempo si libera con meno facilità di quello che il tabellino finale potrebbe lasciar credere, di una Georgetown che ha 4 giocatori in doppia cifra, ma ottiene solo 2 punti dalla panchina.
North Carolina per non uscire per il terzo anno consecutivo al Round 3 ha bisogno di una prestazione monstre di Marcus Paige che nel secondo tempo contro Arkansas segna 20 dei suoi 22 punti complessivi e oscura le doppie-doppie realizzate da 2 Razorback: Bobby Portis (18+14) e Michael Qualls (27+10). Quelli che avevano criticato la scelta del Committee di attribuire una #1 a Villanova hanno ora argomenti per sostenere le loro tesi perché i Wildcats escono dal Tournament vittime di una inattesa North Carolina State. Nova subisce la maggior fisicità dei Wolfpack sotto canestro perdendo la lotta a rimbalzo 45-32 e, oltre a non sopperire con la percentuale dal campo, concede agli avversari un pesante 45%. Nell’incontro non c’è mai stato un vero break ma nel secondo tempo NC State ha preso subito 7 punti di vantaggio che è riuscita a mantenere fino a 2’26” dalla fine quando un gioco da 3 punti di JayVaughn Pinkston sembrava poterlo riaprire.  Purtroppo per i ragazzi di coach Jay Wright 2 canestri consecutivi dei Wolfpack riaprono il solco che solo un paio di triple della disperazione riescono a ridurre.

I risultati della notte nel torneo NCAA:

UAB-UCLA  75-92
Cincinnati-Kentucky  51-64
Ohio State-Arizona  58-73
Georgia State-Xavier  67-75
NC State-Villanova  71-68
Utah-Georgetown  75-64
Arkansas-North Carolina  78-87
Butler-Notre Dame  64-67


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