Lo spettacolo NCAA: gli 'automatic-bid' meno conosciuti del Torneo
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Tralasciando le Conference che hanno giocato le finali dei propri tornei nel week-end, diamo una rapida occhiata non solo sportiva alle università, per lo più poco note, che hanno ottenuto l’automatic-bid per il Torneo NCAA.
Atlantic Sun
Florida Gulf Coast (16-13) è una università privata creata nominalmente nel 1991 dal Governatore della Florida Lawton Chiles ma che solo l’anno dopo trova una sede e nel 1997 inizia le lezioni. Nonostante il college sia giovane, la sua crescita è stata rapida anche perché sostenuta dallo Stato della Florida che ha portato alla costruzione di nuove strutture e da nuovi corsi di laurea che hanno portato nuove matricole ed attualmente è frequentato da quasi 15.000 studenti.
Se la squadra di basket femminile è riuscita nell’impresa di qualificarsi per il WNIT al suo primo anno in Division I, a quella maschile ne sono serviti 3 per andare al Tournament del 2013 dove ha comunque lasciato il segno. FGCU ha dapprima sorpreso la #2Georgetown diventando la settima #15 a superare il primo turno e poi, sconfiggendo la #7San Diego State, è diventata la prima #15 ad arrivare alle Sweet Sixteen dove il sogno è stato interrotto da Florida.
Squadra abituata alle partite in volata, in stagione 8 volte si sono concluse con uno scarto di 6 o meno punti ed altre 5 volte è andata in OT, ultima delle quali la finale dell’Atlantic Sun Conference.
Miglior giocatore degli Eagles è l’ala junior Marc-Eddy Norelia (172, ppg, 9,2 rpg) che dopo l’anno da freshman a Tulane si è riavvicinato alla nativa Orlando trasferendosi a FGCU Florida Gulf Coast raggiunge il Torneo NCAA per la seconda volta.
Big South
UNC-Asheville (20-11) è una piccola università pubblica creata nel 1927 con sede nell’omonima cittadina del North Carolina che ospita circa 3.900 studenti.
I Bulldogs sopra i 2 metri di altezza hanno solo il 6’10” John Cannon ed il nostro 6’9” Giacomo Zilli che peraltro giocano pochissimo. Se poi aggiungi che non c’è una vera stella perché ben cinque giocatori sono oltre i 10 punti di media per partita, è facile immaginare come la squadra apprezzi il tiro da fuori e le difese avversarie non abbiano un vero punto di riferimento. Giacomo Zilli è un ragazzo nato nel 1995 a Udine che si è formato nell’Udine Basket Club, si è trasferito negli USA per giocare nella Mont Zion Christian Academy, una high-school di Durham, NC, e fa parte della nostra nazionale Under 20; purtroppo per lui con l’arrivo a UNCA delle guardie Dylan Smith e Dwayne Sutton che hanno spostato verso l’esterno il baricentro della squadra i suoi minuti sono scesi. Ma Giacomo è un ragazzo che in Italia troverà sicuramente spazio. UNC-Asheville va al Tournament per la quarta volta.
Colonial Athletic Association
UNC-Wilmington (23-7) è un college pubblico situato nell’omonima cittadina che venne inaugurato nel 1947 come un junior college con 238 studenti, il 75% dei quali erano veterani della II Guerra Mondiale. Miglior marcatore e miglior rimbalzista è il 6’5” Chris Flemmings (16,1 ppg, 5,9 rpg) un junior che arriva a Wilmington come walk-on dopo due anni al Barton College di Division II. Sulla panchina siede Kevin Keats un allenatore formatosi come assistente di Rick Pitino a Louisville, insieme al quale vince il titolo nel 2013, che lo scorso anno arriva alla guida dei Seahawks provenienti da 4 anni perdenti ed un ultimo terribile 9-20, riuscendo a portarli ad un record 18-14 ed al titolo di coach dell’anno della CAA. UNCW è alla 5^ apparizione al Torneo NCAA, le prime 4 tra il 2000 ed il 2006 e si guadagna il biglietto per la Big Dance grazie alle 3 vittorie ottenute nel Torneo CAA ottenute rispettivamente di 2 punti, 3 punti ed in OT.
Horizon League
Wisconsin-Green Bay (21-12) è un college privato fondato nell’omonima città nel 1965. Come ben sa chi segue la NFL, lo stadio dei Packers si è guadagnato il soprannome di “frozen tundra” perché in quella zona del Wisconsin l’inverno può essere particolarmente rigido e quindi, per proteggere gli studenti, nel campus di Green Bay è stato predisposto un reticolo di tunnel sotterranei che permette di spostarsi tra gli edifici senza esporsi alle intemperie.
Al primo anno a Green Bay è seduto Linc Darner, un coach proveniente dalla Division II dove negli ultimi 8 anni ha portato i Florida Southern Moccasins ad altrettanti Div.II NCAA Tournament ed al titolo nazionale dello scorso anno.
In campo si vedono, molto poco per la verità, i gemelli Anthony e Avery Brown che oltre ad essere differenti in altezza e peso, sono fratelli di quel Robert che con UAB lo scorso partecipò attivamente all’eliminazione a sorpresa #3Iowa State.
I Phoenix mancavano il Tournament da 20 anni quando nel 1996 ci fu l’ultima delle loro 4 apparizioni nei 6 anni precedenti.
Ivy League
Yale (21-6) è un college privato fondato nel 1701 a New Haven, Connecticut, è la terza università più antica degli USA e deve il suo nome al filantropo e Governatore della Compagnia delle Indie Elihu Yale che all’inizio del XVIII secolo fece una importante donazione al nascente ateneo.
Nell’anno in corso il costo medio per frequentare Yale si è attestato oltre i 46.000$ ma la maggior parte degli studenti hanno avuto modo di ricevere aiuti e contributi e solo una minima parte dei laureati chiude con un debito medio di 13.000$. Una somma che riescono a rimborsare molto rapidamente. Oltre alle entrate derivanti dalle rette Yale riceve periodicamente offerte da benefattori e per dare un’idea di cosa significhi basta dire che i laureati del 1954 in occasione del 50° anniversario hanno donato al college 70milioni di $ mentre nel 2013 Charles B.Johnson (azionista di maggioranza del San Francisco Giants della MLB), un altro laureato del 1954, ha donato 250milioni di $ per aiutare la costruzione di 2 complessi residenziali. La Ivy League era l’ultima Conference rimasta ad attribuire l’automatic bid alla squadra che vince la stagione regolare, ma dal prossimo anche lei organizzerà un suo Torneo.
Yale arriverà al Tournament senza uno dei giocatori chiave nonché capitano della squadra, quel Jack Montague (9,7 ppg, 7,1 rpg, 3,0 apg in 28,4 mpg) che a metà Febbraio affermò di essersi preso un permesso per motivi personali salvo poi essere espulso dall’ateneo la settimana quando mancavano ancora 2 partite dalla fine della stagione.
Il padre di Jach ha affidato la situazione ad uno studio legale che gli ha suggerito di non commentare l’accaduto mentre il college si trincea dietro delle non precisate norme federali sulla privacy anche se alcune indiscrezioni fanno riferimento ad una violenza carnale ai danni di una donna. Il risultato di questa assenza di informazioni è che nel riscaldamento prima della partita con Harvard, i Bulldogs sono scesi sul parquet indossando una t-shirt con stampato il numero di maglia di Montague, il suo soprannome “Gucci” e la scritta elaY. Anche Yale è alla quarta apparizione al Tournament dove mancava dal 1962.
MAAC
Iona (22-10) è un college privato cattolico situato a New Rochelle, New York, 20 miglia a N di Manhattan, che deve il nome all’omonima isola delle Ebridi scozzesi dove si trova il monastero di San Columba. Fondato nel 1940 dalla Congregazione dei Fratelli Cristiani, l’ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale porta ad un sensibile rallentamento delle iscrizioni tant’è che nell’autunno 1943 a Iona ci sono solo 94 studenti. Tim Cluess è l’allenatore che nei 6 anni sulla panchina dei Gaels li ha portati ad altrettante post-season, 3 delle quali al Torneo NCAA.
Miglior giocatore dei Gaels è A.J.English III (22,4 ppg, 5,0 rpg, 6,2 apg) che ha frequentato l’impronunciabile Appoquinimink High School nel Delaware ed è figlio di quell’A.J. English che dopo aver giocato in Division II a Virginia Union ha fatto 2 anni nell’NBA con Washington prima di iniziare a girare l’Europa, arrivando negli anni ’90 anche in Italia con Stefanel Trieste, Burghy Roma, Olitalia Forlì e Rolly Pistoia. Iona va al Tournament per l’11^ volta, anche se l’apparizione del 1980 è stata cancellata dalla NCAA.
Missouri Valley
Northern Iowa (21-12), una università fondata a Cedar Falls, Iowa, nel 1876 con circa 12.000 studenti che per oltre il 90% provengono dal medesimo Stato. Fra le tradizioni del college quella forse più popolare è quella del “campaniling” risalente agli anni ’20 quando c’erano più studentesse che studenti ed allo scoccare della mezzanotte gli studenti dovevano baciare la propria fidanzata piuttosto che un nuovo amore. La tradizione vuole che ogni studente debba invitare al campanile una studentessa a caso ma, rimanendo nascosto nell’ombra, se quello che vede non è di suo gusto è libero di andarsene e fare un altro invito. E’ comune ritenere che una studentessa mai baciata nel campaniling non possa considerarsi una vera donna. I Panthers si sono sudati l’automatic bid perché al Torneo della MVC dove si presentavano col #4 hanno battuto la #5 So. Illinois di 6 punti, la #1Wichita State in OT e infine la #2 Evansville con un buzzerbeater di Wes Washpun che dopo aver colpito il ferro ed essere rimbalzato fino alla parta alta del tabellone è entrato con un ciuf allo scadere.
Miglior giocatore della squadra è quel Washpun (14,3 ppg, 4,0 rpg, 5,2 apg), trasferitosi da Tennessee dopo l’anno da freshman, che ad inizio stagione ha guidato la squadra nella vittoria casalinga contro North Carolina che allora era al n.1 del ranking. UNI è alla ottava presenza al Torneo NCAA, la settima degli anni 2000.
Northeast
Fairleigh Dickinson (17-14) è un college privato con oltre 14.000 studenti che ha sedi a Teaneck e Madison nel New Jersey e deve il nome al fondatore della Becton Dickinson, una società che produce attrezzature farmaceutiche ora quotata alla Borsa di New York che fu uno dei primi finanziatori. Coach Greg Herenda è riuscito in questa sua terza stagione a FDU ad eguagliare il numero di vittorie ottenute nei due anni precedenti messi insieme. A sua parziale discolpa bisogna ammettere che questi Knights sono una delle squadre più giovani mai viste avendo a roster 6 freshman, 5 sophomore e 2 junior.
Miglior giocatore della squadra è Earl Potts Jr (14,7 ppg, 6,3 rpg), una guardia di quasi 2 metri che tira col 51% dal campo e nella finale del Northeast Tournament ha segnato 27 punti tirando 11su19 dal campo e 4su8 da 3pti.
Anche FDU è alla 5^ apparizione al Torneo NCAA dove mancava dal 2005 e non ha mai vinto una partita.
Ohio Valley
Austin Peay (16-17) il cui nome completo è Austin Peay State University, è una università pubblica fondata nel 1927 a Clarksville, Tennessee, frequentata da poco più di 10.000 studenti.
Nel Gennaio 1999 un violento tornado colpisce Clarksville ed il campus senza provocare morti ma lasciando molti edifici danneggiati ed oltre 130 alberi divelti. Senza perdersi d’animo l’ateneo si rimbocca le maniche riuscendo a far riprendere le lezioni dopo solo 3 giorni e riaprire gran parte degli edifici entro un anno. Sulla panchina dei Governors siede ininterrottamente dal 1990 Dave Loos che in questi 26 anni ha portato i suoi a 8 postseason, dei quali 4 sono Tornei NCAA, ma in questa stagione ha fatto un capolavoro. Austin Peay veniva da 4 anni perdenti con un record complessivo di 40-83 ed era entrato nel tabellone del Torneo della Ohio Valley con l’ottavo e ultimo posto ma qui inizia il miracolo. I ragazzi di coach Loos battono Tennessee Tech di 20, la #4 Tennessee Martin di 2, la #1 Belmont in OT e la #2 UT Martin di 10 punti, squadre con le quali in stagione aveva perso le 6 partite giocate. Miglior giocatore di AP è Chris Horton (18,9 ppg, 12,0 rpg, 1,8 bpg), un centro atletico al quale mancano centimetri per gli standard statunitensi ma potrebbe tornare molto utile sotto le plance europee. I Governors sono alla loro 7^ partecipazione al Tournament.
Patriot
Holy Cross (14-19) è un piccolo ateneo gesuita la cui fondazione a Worchester, Massachusetts, risale al 1843 ed il Preside non poteva che essere un religioso, il Rev. Philip Boroughs. I Crusaders meritano il titolo di sorpresa dell’anno perché, arrivati in Pennsylvania al Torneo della Patriot con un record abbondantemente perdente, uno 0-9 in trasferta ed il #9 del tabellone, vincono il titolo dopo aver battuto Loyola-Md di 5 punti, sconfitto la #1Bucknell dopo 2OT, lasciato Army a 38 punti segnati e superata in finale la #2Lehigh di 3 punti. Se HC ha ottenuto il biglietto, buona parte del merito spetta a Malachi Alexander una mediocre ala junior (12,0 ppg, 5,5 rpg) che nelle 4 partite del Torneo ha segnato quasi 21 punti di media e preso oltre 7 rimbalzi di media.
In panchina troviamo Bill Carmody al primo anno coi Crusaders riesce in quello che gli era sfuggito in 13 stagioni a Northwestern dove era stato licenziato nel 2013. Holy Cross è alla 13^ apparizione al Tournament che pochi sanno ha vinto nel lontano 1947 guidati da quel Bob Cousy che poi coi Boston Celtics dominò la NBA per un decennio.
Southern
Chattanooga (27-5) il cui vero nome è University of Tennessee at Chattanooga è un Ateneo pubblico fondato nel 1886.
UTC offre oltre 140 lauree ma è nota negli USA principalmente per la sua facoltà di Economia anche se uno dei fiori all’occhiello è il SimCenter che nel 2005 era nella lista dei 100 supercomputer più potenti al mondo.
Sulla panchina dei Mocs siede il 35enne Matt McCall che dopo una discreta carriera da assistente che l’ha visto nei 4 anni precedenti a Florida sotto coach Billy Donovan, è all’esordio come capo allenatore. Nonostante la giovane età e l’inesperienza McCall è riuscito a gestire una situazione molto complicata quando dopo l’ottava partita il suo miglior marcatore, Casey Jones, si infortuna seriamente la caviglia in allenamento e lui deve ridistribuire i suoi minuti ed i suoi punti. Da quel momento la squadra diventa una sorta di cooperativa dove 7 giocatori giocano almeno 15 minuti e segnano almeno 7 punti di media. Il record dei Mocs è notevole ma lo è ancora di più se lo si guarda in funzione degli avversari visto che nelle partite con squadre fra le Top100 RPI è 5-1, avendo perso solo con Iowa State, sebbene sepolti con uno scarto di 20 punti. UTC va per la 11^ volta al Torneo NCAA dove nel 1997 è arrivata alle Sweet Sixteen.
Summit League
South Dakota State (24-7) è una università pubblica situata a Brookings, South Dakota, che conta oltre 12.000 studenti.
Fondata nel 1881 come Dakota Agriculture College, nel 1904 viene ribattezzata South Dakota State College of Agriculture and Mechanic Arts per diventare SDSU nel 1964.
Il nickname del college è Jackrabbit, scientificamente chiamata “Lepus timidus” si tratta della lepre variabile, quella che cambia colore del mantello a seconda della stagione. Dal 1995 sulla panchina di South Dakota State siede Scott Nagy che, dapprima portato la squadra a consolidarsi come un team di ottimo livello in Division II con 8 postseason in 9 anni, per poi guidarla al livello superiore dove nelle ultime 5 stagioni è andata ad altrettante postseason.
Essendo al #30 della classifica RPI probabilmente Nagy avrebbe ricevuto un al-large-bid per il Torneo NCAA ma vincendo il titolo della Summit il problema non si pone. Pur essendo freshman e giocando solo 20’ di media, Mike Daum è il miglior marcatore della squadra (15,2 ppg, 6,1 rpg) dove trova un valido supporto nei 2 senior George Marshall (14,9 ppg e 3,5 rpg) e Deondre Parks (14,7 ppg e 4,7 rpg). In Division I dal 2004 i Jackrabbits vanno al Torneo NCAA per la 3^ volta, la prima nel 2012.
West Coast
Gonzaga (25-7) è un ateneo gesuita con sede a Spokane, Washington, fondato nel 1887 da padre Joseph Cataldo, un gesuita italiano di nascita in onore di San Luigi (Aloysius) Gonzaga, patrono dei giovani studenti morto a soli 23 anni dopo aver aiutato un appestato. Il college è frequentato da 7.300 studenti ed oltre al campus di Spokane che è composto da 105 edifici distribuiti in 53 ettari, ne ha altri sparsi nel mondo, uno dei quali a Firenze. Pur essendo al #40 della classifica RPI, quest’anno difficilmente i Zags sarebbero andati al Tournament se non avessero vinto il Torneo della WCC perché una classifica finale SOS al 110° posto ed un record perdente con squadre tra le prime 100 della nazione non offrivano un bel biglietto da visita per il Committee. La squadra di coach Mark Few ruota attorno alla miglior coppia di ali della nazione Kyle Wiltjer (20,7 ppg e 6,5 rpg) e Domantas Sabonis (17,4 ppg e 11,6 rpg); il primo transfer da Kentucky 2 anni fa ed il secondo figlio di quell’Arvidas che tutti conosciamo.
I Zags vanno per la 19^ volta al Tournament dove sono presenti ininterrottamente dal 1999, l’ultimo anno di Few come assistente prima di diventare capo allenatore.
