Tutto invariato nelle prime 5 posizioni, precipita Louisville, risale Arkansas

di Luca Servadei
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Kentucky Wildcats

Le prime 5 posizioni della classifica stilata da Associated Press sono rimaste invariate nel corso di questa settimana: Kentucky, Virginia, Gonzaga, Duke e Wisconsin, ancora una volta, si sono affermate come le prime 5 forze della nazione. Gli Wildcats grazie ai due successi contro LSU (71-69) e South Carolina (77-43), hanno conquistato la 25esima vittoria stagionale, pareggiando la miglior partenza nella storia del programma e strappando l’unanimità dei consensi. I ragazzi di John Calipari sono ormai sempre più lanciati verso quella che si definisce: la stagione perfetta, impresa riuscita per l’ultima volta agli Indiana Hoosiers di coach Bobby Knight nel lontano 1976. Ma Kentucky ha nel proprio mirino, oltre alla conquista del titolo NCAA (ça va sans dire), un altro obiettivo: quello di diventare l’ottava squadra a chiudere la stagione al primo posto del ranking dopo esserne rimasta al Top per tutto il corso dell’anno universitario (l’ultima fu UNLV nel 1991). Sulla strada della Big Blue Nation ci sono però ancora 6 ostacoli di stagione regolare (Tennessee, Auburn, Mississippi State, Georgia, Arkansas e Florida) ed il torneo della SEC prima di potersi fregiare del titolo di testa di serie numero 1 al prossimo torneo NCAA.

Alle spalle di Kentucky continuano a mantenere saldamente la seconda piazza in graduatoria, i Cavaliers di Virginia (23-1), pronti ad approfittare di un eventuale passo falso degli Wildcats nel prosieguo della stagione. I ragazzi di Tony Bennett hanno infatti saputo rialzare la testa dopo la dolorosa sconfitta con Duke che gli aveva fatto perdere un paio di posizioni in graduatoria, riacciuffando un meritatissimo secondo posto con la loro quarta vittoria consecutiva. In una settimana piuttosto complicata, i Cavs hanno avuto la meglio nei confronti di N.C. State (51-47) e di Wake Forest (61-60) al termine di una partita incredibile e decisa solo all’ultimo respiro dai canestri di un indiavolato Malcolm Brogdon. Ciò che può comunque far sorridere coach Bennet, al di là delle fisiologiche difficoltà rappresentate da una stagione logorante come quella NCAA, è che entrambi i successi son arrivati nonostante l’assenza del leading scorer di Virginia, Justin Anderson.

Restano in scia della coppia di testa, la numero 3 Gonzaga, che nel corso dell’ultima settimana ha passeggiato contro Loyola Marymount (51-80) e Pepperdine (48-56) portandosi sul 26-1, la numero 4 Duke che ha superato Florida State (73-70) e Syracuse (80-72) ed i Badgers di Wisconsin che chiudono la Top-5 grazie alle vittorie contro Nebraska (65-55) ed Illinois (49-68).

Per quanto riguarda le altre posizioni, non ci sono state variazioni all’interno della Top-25, indice di un quadro che si sta ormai iniziando a delineare in maniera piuttosto nitida in relazione ai rapporti di forza delle squadre. Sono cambiate invece diverse posizioni all’interno della Top-25 con parecchi sorpassi e qualche pesante scivolone. Utah è tornata in Top-10 dopo aver superato senza grosse difficoltà Stanford e California, mentre è retrocessa addirittura in 12esima posizione la Louisville di Rick Pitino, reduce dalla sconfitta contro North Carolina State. Il balzo in avanti maggiore lo compie però Arkansas che guadagna 6 posizioni portandosi alla numero 18, mentre la caduta più rovinosa è quella di VCU, precipitata di 5 posizioni alla numero 25.

Ranking:

1 Kentucky 25-0
2 Virginia 23-1
3 Gonzaga 26-1
4 Duke 22-3
5 Wisconsin 23-2
6 Villanova 23-2
7 Arizona 22-3        
8 Kansas 21-4
9 Utah 20-4
10 Notre Dame 22-4
11 UNI 24-2
12 Louisville 20-5
13 Wichita State 23-3
14 Iowa State 18-6
15 North Carolina 18-7
16 Maryland 21-5
17 Oklahoma 17-8
18 Arkansas 20-5
19 Butler 18-7
20 Baylor 18-7
21 SMU 21-5
22 Oklahoma State 17-8    
23 West Virginia 19-6
24 Ohio State 19-7
25 VCU 19-6


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