L'EA7 ha trovato la sua identità, ora serve costanza
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La vittoria in Coppa Italia ha tolto la più classica delle scimmie dalla spalla dell’Olimpia, ma sembra aver dimostrato che questa squadra, aspettata per quattro mesi attraverso cocenti delusioni e prove incolori, abbia finalmente trovato la propria identità. La vittoria di Bandirma è un vero e proprio manifesto ideologico di come Repesa volesse la sua squadra a inizio stagione: non necessariamente bella da vedere, ma dura in difesa, solida e di grande cuore. Oltre all’ovvia assenza di Alessandro Gentile, si sono aggiunte quelle di Lafayette, Cerella e in extremis di Macvan. Una situazione a dir poco tragica dalla quale i biancorossi hanno dato fondo a tutte le energie morali e fisiche per giocare una partita gagliarda. Il pericolo era condizionare il ritorno con questa sfortunata serie di eventi e invece prima Sanders e Cinciarini, poi Simon nel finale hanno messo la firma su un’importantissima vittoria.
Una volta caduta a -10 è servito il talento del giocatore più in forma, ovvero Rakim Sanders, che ha saputo riportare di forza i suoi in partita. Il resto è stato fatto dalla solidità difensiva, dalla voglia e dalla capacità di andare oltre le più aspre difficoltà. A chiudere il cerchio c'è stato il talento di Simon, fino a quel momento piuttosto anonimo, che negli ultimi due minuti ha messo il sigillo su un'importantissima vittoria. Ora la speranza è di recuperare gli acciaccati per domenica e dare un po’ di riposo a chi ha dovuto lottare per 40 minuti in Turchia, con l’ulteriore sguardo alla partita di ritorno dove non sarà possibile rilassarsi davanti al proprio pubblico.
A proposito della cornice che accompagnerà i biancorossi al Forum, oggi la Gazzetta dello Sport ha divulgato l notizia secondo la quale si starebbe pensando alla costruzione di un nuovo palazzetto da 12/15.000 spettatori nella zona di Expo. Una nuova e moderna struttura sembra una delle priorità del patron Armani e naufragate le idee Palalido e zona Santa Giulia, la zona del polo fieristico potrebbe essere un ottimo compromesso. Nel frattempo gli impegni sul campo sono talmente incalzanti da non permettere di pensare ad altro. Dal punto di vista del roster c'è da notare il passaggio di Andrea Amato in prestito alla GTG Pistoia sino alla fine della stagione. Sino a ora il giovane playmaker non aveva avuto molto spazio e nella sua nuova squadra potrà sfruttare lo spazio che la difficoltà d'infortuni ha creato.
