Le pagelle del girone d'andata: Pistoia il top, delude Venezia

di Fabio Cavagnera
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Wayne Blackshear

Lo scorso weekend si è chiuso il girone d’andata della Serie A, che ora si prenderà un turno di sosta per l’All Star Game e riprenderà il 16 gennaio con la seconda fase del campionato. Dunque, è tempo dei primi bilanci e delle valutazioni, con le nostre pagelle alle sedici protagoniste della massima serie, in ordine di classifica.

REGGIO EMILIA 7 – Il primo titolo di campione d’inverno, dopo la Supercoppa vinta a settembre, conferma la Grissin Bon tra le protagoniste sicure del nostro campionato. E con l’arrivo di Golubovic potrebbe fare un ulteriore salto di qualità, portando fisicità sotto canestro.

MILANO 6.5 – Mezzo punto in meno per il ko nello scontro diretto, ma anche l’EA7 è dove tutti si aspettavano di trovarla in avvio di stagione, cioè al comando. La squadra di Repesa non ha brillato sinora, anche causa infortuni, ma è in crescita e dal mercato potrebbero arrivare rinforzi a breve.

CREMONA 8 – Le sconfitte di fine 2015 non tolgono nulla al campionato strepitoso della Vanoli, vissuto sempre al vertice e mostrando anche una bella qualità di gioco. E’ una delle sorprese della nostra Serie A, con la coppia italiana Vitali-Cusin come asse portante.

PISTOIA 9 – La vera sorpresa di questa prima parte di campionato. Con l’addio di Moretti e la rivoluzione estiva pareva destinata ad una stagione di sofferenza per conquistare la salvezza, invece la permanenza in A è già virtualmente garantita ed è arrivata una storica Final Eight.

TRENTO 7.5 – Dopo aver sorpreso tutti lo scorso anno, la squadra di Buscaglia era chiamata ad una conferma ad alti livelli, cosa per nulla scontata per chi non è abituato. La Dolomiti Energia è lì e continua ad essere una protagonista, con anche risultati super in Europa.

SASSARI 5.5 – Annata molto travagliata per i campioni d’Italia, almeno sinora. Il -37 di Milano è stato il punto più basso di una stagione con poche partite di livello e tante brutte prove, con nel mezzo la rivoluzione in panchina. Nonostante tutto, è a -4 dalla vetta.

VENEZIA 5 – La delusione del girone d’andata. Ha cambiato poco in estate ed ha avuto il roster a disposizione sin dall’avvio della preparazione, ma non ha sfruttato questo vantaggio. Anzi, ha dovuto salvare la qualificazione alle Final Eight nella penultima giornata. Urge un cambio di passo.

AVELLINO 6 – Il colpo di coda della squadra di Sacripanti è valso la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, dopo un inizio negativo di stagione. Con gli arrivi di Green e Ragland pare aver cambiato marcia: il talento per poter emergere nel ritorno c’è.

BRINDISI 5 – I tanti infortuni hanno sicuramente influito nella clamorosa esclusione dalla Coppa Italia della squadra di Bucchi, ma resta un girone d’andata negativo, con anche la disastrosa esperienza in Eurocup sul groppone. Per salvare la stagione servono i playoff.

VARESE 6 – Le aspettative locali erano forse un po’ troppo elevate per una squadra di discreto talento, ma con poca esperienza e ripartendo da zero. Alla fine è in linea con il livello del roster, cioè con un discreto vantaggio sulla zona calda e non lontana dalla zona playoff.

CASERTA 6.5 – L’assenza di Siva per la maggior parte delle partite è stata pesantissima, c’è stato il caso Amoroso, ma la Pasta Reggia sta comunque facendo un campionato più che discreto. Con il suo playmaker sano, potrà anche sperare di entrare nel gruppone in lotta per l’ottavo posto.

CANTU’ 6 – L’uragano Gerasimenko ha sconvolto tutto. Per le previsioni di inizio anno, il girone d’andata è stato sicuramente sufficiente, ma ora (anche con l’arrivo di Fesenko) l’asticella si alza e, se non dovesse centrare la qualificazione ai playoff, potrebbe diventare una delusione.

TORINO 6 – Uno dei pochi casi in cui il cambio in panchina ha svoltato la stagione. Inizio terribile, con quattro punti in undici giornate, poi i tre successi nelle ultime quattro hanno dato una visione diversa alla classifica. Ha il talento per salvarsi senza soffrire, deve mantenere continuità.

PESARO 6 – L’arrivo di Daye ha portato entusiasmo ed anche qualche vittoria importante, anche se la continuità non è uno dei punti di forza della Consultinvest. Dovrà soffrire fino alla fine per centrare la salvezza, ma è in piena corsa e con 2 punti di vantaggio su Capo d’Orlando.

BOLOGNA 5 – L’infortunio di Ray è stato un duro colpo, ma dalla Virtus ci si aspettava decisamente di più. Non è mai stata praticamente in corsa per accedere alle Final Eight e dovrà iniziare a fare un po’ di risultati, per non rischiare di restare invischiata nella zona calda.

CAPO D’ORLANDO 5 – Il crollo nella seconda parte del girone d’andata è decisamente preoccupante, anche se era molto complicato ripetere la super stagione passata, per una squadra senza grande talento. Il cambio in panchina non sembra aver portato scosse.


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