La Nazionale di Ettore Messina comincia a fare sul serio in attesa dei numerosi giocatori ancora impegnati in campionato. Il lavoro in occasione del pre raduno di Bologna si intensifica e gli Azzurri non intendono sprecare neanche un minuto per farsi trovare pronti alla rassegna di Torino. Chi lavora ormai da diverso tempo per recuperare la forma fisica dopo una stagione non all'altezza delle aspettative è il Mago, Andrea Bargnani che, archiviata l'esperienza con i Brooklyn Nets, si è subito dato da fare per arrivare in grande spolvero al preolimpico e guidare l'Italia alle Olimpiadi di Rio.
“L’Olimpiade è un sogno e abbiamo pensato a questa grande occasione per tutto l’anno - ha spiegato il centro azzurro a Bologna -. Noi ci crediamo. Nessun avversario è da sottovalutare e dovremo conquistarci tutto sul campo. Non so se questa sia la Nazionale più forte di sempre; ognuno dall’esterno può pensarla come vuole. Io so che il campo è l’unico che darà il giudizio finale. Parlare ora delle squadre che potremmo affrontare a Rio mi sembra assurdo, visto che dobbiamo ancora qualificarci. Aspetto con ansia di poter tornare a lavorare con Messina, uno dei migliori allenatori al mondo".
Per cercare di rendere al meglio, gli Azzurri dovranno essere bravi a fare gruppo ed a sfruttare il poco tempo che avranno a disposizione per lavorare tutti insieme: "Come gruppo ci siamo trovati raramente a giocare partite importanti e lo scorso anno all’EuroBasket ne è stata la dimostrazione: le differenze per arrivare a raggiungere obiettivi importanti sono nei dettagli. Le regole FIBA poi, rendono tutto più competitivo e ogni Nazionale ha ottimi giocatori. Per noi poter giocare in casa a Torino è importante; dovremo canalizzare bene l’energia del pubblico e non trasformarla in qualcosa di negativo. Anche se ho giocato qui da avversario con Treviso, ho ottimi ricordi di Bologna”, ha poi aggiunto il Mago.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Luca Vitali che, dopo l'infortunio che gli ha impedito di terminare la stagione con la Vanoli Cremona, vuole ritrovare subito la forma perduta: “Bologna sono sempre belle emozioni. L’ultima volta che ho giocato qui era una sfida giovanile con la maglia della Nazionale ed è una forte emozione tornarci ora. Sentiamo molta energia e vogliamo raggiungere l’obiettivo Rio. Abbiamo sudato e seminato in questi anni e ora è il momento di raccogliere i frutti”.
Dodici mesi dopo. Stessi luoghi, stesso periodo, stessi interpreti anche se con qualche honorable mention in più.
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