I Celtics contro gli infortuni, i Sixers contro l'inesperienza

I temi della serie tra Boston e Philadelphia
 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 149 volte

I Boston Celtics si sono ritrovati a giocare due stagioni contemporaneamente, quest'anno: quella regolare, che li ha visti arrivare secondi ad Est e vincere il primo turno contro i Milwaukee Bucks; e quella contro le avversità, che li ha privati sin dall'inizio di Gordon Hayward, e nel finale di stagione di Daniel Theis, Kyrie Irving e Marcus Smart, con soltanto quest'ultimo rientrato nei playoff. A tutte queste tegole, si è aggiunta quella di Jaylen Brown, infortunatosi al bicipite femorale in Gara 7 del primo turno. Brown è incerto per Gara 1: coach Stevens si è detto possibilista per un suo ritorno, anche se il giocatore continua a sentire dolore ed il rischio di ricaduta è dietro l'angolo. Il sophomore di Boston, insieme a Tatum rivelazione di questa stagione, che ha trovato nelle avversità degli infortuni altrui la possibilità di esplodere, è disposto anche a prendere medicinali (cosa mai fatta prima) pur di scendere in campo. Anche questo fa parte della cultura creata da Coach Stevens. 

Di fronte a loro, i favoriti del pronostico, nonostante la testa di serie inferiore, i Philadelphia 76ers. Philly ha chiuso agevolmente la pratica Heat in 5 gare, e si ritrova con la squadra al completo, ed in ottima forma: Embiid e Simmons non hanno per nulla avvertito l'impatto dei playoff, ed il supporting cast, da Ilyasova a Belinelli, passando da Saric e da Redick, è stato notevole per gran parte della serie. L'unico nemico della squadra di coach Brown è l'inesperienza: non pagata nel primo turno, potrebbe chiedere il conto nelle semifinali di conference, per via di una arena avversaria ancora più carica ed una squadra ancora più compatta e quadrata di Miami. 

Il pronostico propende decisamente verso i Sixers, con maggior talento a disposizione, ma questi Celtics e questo Stevens sono tutto fuorché eliminati in partenza. 4-2 per Philadelphia, con riserva.