La scorsa stagione gli Charlotte Hornets sono stati una delle sorprese, con un ottimo record (48-34) e la qualificazione ai playoff, coincisa però con l’eliminazione al primo turno da parte di Miami. L’obiettivo della nuova stagione per la società di Michael Jordan è provare a migliorarsi, non tanto in stagione regolare, ma soprattutto nella post-season, cercando di passare almeno un round. Il marchio di fabbrica della squadra di Steve Clifford non cambierà e sarà sempre legato ad una difesa ancor più impenetrabile, anche se in attacco potrebbe aver perso qualcosa nella fantasia.
L’estate ha cambiato abbastanza il roster degli Hornets, forse più di quanto avrebbe voluto la dirigenza: le conferme di Nicolas Batum e di Marvin Williams nella free-agency, sono coincise con le partenze di Courtney Lee, Jeremy Lin ed Al Jefferson, tre uomini di ottimo rendimento nella passata stagione. I tre sostituti sono stati Roy Hibbert vicino ai tabelloni, mentre tra gli esterni sono arrivati Marco Belinelli e Ramon Sessions. Per quanto riguarda l’azzurro, dopo un’annata difficile a Sacramento, si profila un ruolo da sesto uomo, in una squadra però competitiva.
Il vero colpo di Charlotte, però, potrebbe essere Michael Kidd-Gilchrist: l’ala lo scorso anno ha giocato solamente sette partite per via degli infortuni, mentre ora pare essersi ristabilito ed è atteso ad una grande stagione. “E’ uno dei migliori difensori sul perimetro”, ha detto il suo coach e potrebbe essere una chiave importante dell’annata degli Hornets. Come dicevamo, i playoff sono ovviamente l’obiettivo principe per Belinelli e compagni, in una Eastern Conference molto equilibrata alle spalle di Cleveland e Toronto. Ma basta poco per scivolare fuori dalle otto elette.
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