Portland Trail Blazers, la preview: ruota tutto intorno a Damian LillardLa franchigia dell'Oregon potrebbe sorprendere tutti per la seconda stagione consecutiva.
I Portland Trail Blazers sono stati la grande rivelazione della scorsa stagione. La franchigia dell'Oregon, orfana di LaMarcus Aldridge, era considerata da molti addetti ai lavori come un team da ricostruire, senza la minima chance di raggiungere i playoff. I Blazers, invece, hanno stupito, chiudendo un'annata da 44 vittorie e 38 sconfitte. Rispetto a quanto accaduto un anno fa, quando la free agency aveva completamente stravolto il volto della squadra, quest'anno il mercato ha portato ad una serie di operazioni che potremmo definire marginali, soprattutto in uscita. A lasciare la compagnia, infatti, sono stati Gerald Henderson, Brian Roberts e Chris Kaman, tre giocatori di rotazione. Al loro posto, invece, sono arrivati Evan Turner, Festus Ezeli e Shabazz Napier. Certo, i nomi che circolavano ad inizio free agency erano ben diversi: Chandler Parsons, Hassan Whiteside e Pau Gasol ma nessuno di questi ha deciso di portare i propri talenti in città. Vista l'impossibilità di firmare un'altra stella da affiancare a Damian Lillard, il volto della franchigia, i Blazers hanno ri-firmato alcune pedine chiave del progetto bianco-nero-rosso che stelle potrebbero diventare in futuro. Per Allen Crabbe è stata pareggiata la ricca offerta dei Brooklyn Nets, mentre rinnovi corposi sono arrivati anche per Meyers Leonard e Maurice Harkless. Ma, soprattutto, i Blazers hanno trattenuto il Most Improved Player del 2016, CJ McCollum, con un'estensione per un contratto di 5 anni a 106 milioni di dollari che partirà la prossima stagione. I pochi cambiamenti apportati dal mercato estivo rappresentano, senza dubbio, un enorme vantaggio in vista della prossima stagione per la formazione di coach Terry Stotts. Anche quest'anno, così come accaduto nel corso della scorsa regular season, Portland farà del tiro da 3 punti la propria forza. L'aggiunta di un giocatore come Turner, un 3 con spiccate doti di playmaking, aggiunge profondità al roster e nuove soluzioni offensive che consentano a Lillard di rifiatare nel corso delle sfide più tirate. La coppia Lillard-McCollum, poi, è una delle più pericolose e meglio assortite dal punto dell'efficacia in attacco. Decisamente molto meno efficace, invece, in difesa, con le due guardie che tendono a 'distrarsi' soprattutto al cospetto di avversari che fanno delle penetrazioni centrali il proprio punto di forza. Ciò rende inevitabilmente assai più complicato il compito di Leonard e, proprio per questo motivo, l'esplosività e la verticalità di Ezeli saranno utilissime. Secondo diversi bracket i Blazers vengono addirittura additati come una squadra da 50 o più vittorie con ambizioni di finale nella Western Conference. Più realisticamente, invece, ci troviamo davanti ad un'ottima squadra da primo/secondo turno di playoff. Altre notizie - NBA preview
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