Anthony va ad OKC, arrivano le nuove 'Harden e Zaza rules' in NBA

Arriva l'atteso trasferimento per Melo, nuove regole e migliorie oer la nuova stagione NBA
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 261 volte

La telenovela Carmelo Anthony è giunta alla sua conclusione. I New York Knicks hanno trovato l'accordo con Oklahoma City per cedere Melo ai Thunder, come riportato dal 'solito' Wojnaroswki per primo e poi confermato anche da altre fonti. La trade verrà ufficializzata nella giornata di lunedì, ma è già tutto fatto e così OKC aggiunge l'ormai ex Knicks a Russell Westbrook e Paul George, formando così un trio molto interessante, per provare a mettere in difficoltà i Golden State Warriors nella Western Conference. Nella Grande Mela, vanno Kanter, McDermott e una scelta futura.

Intanto, i nuovi team della stagione si sono radunati e hanno aperto i battenti verso una nuova full immersion di basket che inizierà il 17 ottobre. Oltre a foto e interviste ci sono un paio di nuove regole che interesseranno molto la fluidità e la bellezza del gioco, infatti sono in via d’inserimento quelle che vengono chiamate: le Zaza e Harden rules. Come riportato da Howard Beck, nella prossima stagione gli arbitri avranno la possibilità di rivalutare con l’ausilio della tecnologia due punti d’interesse.
Il primo riguarda la possibilità di dare un fallo di tipo flagrant a chi compie un gesto come quello di Pachulia ai danni di Kawhi Leonard negli scorsi playoffs. Quando un giocatore occuperà volontariamente lo spazio di un giocatore dopo il tiro (mettendo ad esempio sotto il piede alla ricaduta) verrà sanzionato con fallo antisportivo rivalutabile con l’utilizzo del replay per aumentare o anche eventualmente diminuire la punizione. Nonostante questo la manovra risulta decisamente pericolosa come lo stesso Leonard può confermare visto che è stato estromesso dai playoff per tale porcheria, ma almeno nella prossima stagione sarà punita con più attenzione.

La seconda che ha indignato parecchio i puristi del gioco nella scorsa stagione è la possibilità di lucrare senza meriti tre tiri liberi inducendo l’arbitro in errore sul movimento di tiro. James Harden ha rubato nel senso più letterale del termine tonnellate di triplette dalla lunetta con il movimento di palleggio raccolto dopo aver cercato le braccia del difensore in un fantomatico movimento di tiro. Dalla prossima stagione l’attaccante per poter avere diritto a tre tiri liberi avrà dovuto completamente raccogliere il palleggio e aver quindi iniziato il movimento di tiro, in caso contrario, anche con l’eventuale messa in scena si tratterà di un fallo normale di gioco.
L’attenzione su questa situazione porterà addirittura gli arbitri a valutare con grande attenzione la possibilità di dare fallo all’attaccante in caso sia lui a cercare e generare il contatto, assimilandola alla Reggie Miller rule con il calcetto esterno sul tiro da tre punti. Già non regalare tre tiri liberi a ogni fake sarebbe un’ottima cosa per il gioco, anche se sembra difficile (come nel caso della Reggie Miller) che verranno mai sanzionati tanti falli offensivi. Questi aggiustamenti mostrano ancora una volta quanto la NBA tenga ben presente tutti gli aspetti del gioco per migliorarne lo spettacolo e la correttezza.