Clippers: Rivers torna coach e lascia gli incarichi dirigenziali

Prima piccola svolta ai Los Angeles Clippers: cosa cambia nella franchigia californiana?
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 108 volte

I Los Angeles Clippers hanno affrontato la loro prima estate da tanto tempo con degli scossoni importanti. L’ultima stagione è stata caratterizzata oltre che dai soliti infortuni nei momenti sbagliati delle stelle, anche da una serie infinita di voci che dicevano: “Dove andrà Chris Paul?”, “Dove andrà Blake Griffin?”, “Rimarranno tutti in un gruppo che non sembra in grado di vincere insieme?”. Tutte queste domande hanno avuto risposta molto presto nella offseason con la dipartita di Chris Paul che ha sostanzialmente obbligato i Clippers a vincolarsi a Griffin per poter poi avere spazio e mercato su altri giocatori.

L’arrivo di Danilo Gallinari che non potrà sostituire Chris Paul, ma potrà di sicuro rendere la squadra solida e diversa assieme a Patrick Beverly e Lou Williams, pone i Clippers in una situazione nuova, con tante incognite ma anche molto stimolante. Le modifiche all’organico non riguardano solo il campo, infatti è notizia della giornata di ieri che Doc Rivers verrà ridirezionato solamente al ruolo di allenatore, lasciando ruoli ufficiali di mangament.
Ballmer ha detto che la sua voce rimarrà una delle più importanti nelle decisioni riguardanti la squadra e il personale, ma non sarà più assorbito dal doppio incarico: “Per fare bene un lavoro così complesso e a un livello così alto è necessario focalizzarsi solo su un aspetto per volta e per Doc quello deve essere il campo – dice Ballmer - Avrà sempre una parola molto importante in ogni decisione della franchigia, ma ora il suo ruolo sarà diverso e soprattutto riguarderà solo quello del coach, perché ciome ha dimostrato qui e anche nelle altre squadre che ha allenato, è il lato che sa fare meglio”.

Sembra una decisione che dervivi dalla mente di Jerry West che, come aveva detto in alcune interviste, era alla ricerca di nuovi stimoli e riuscire a rendere vincente una franchigia che ha si un recente passato molto florido nonostante l’assenza di vittorie, è una sfida solo per i grandi del gioco, con la differenza che lui lo è stato dentro e fuori dal campo. Sembra che il primo passo verso le basi solide per i Clippers sia arrivato e chissà che partendo dalle piccole cose di ruoli non riescano davvero a fare il salto di qualità anche in campo…