Tante emozioni ad Atlanta dove non si segna tantissimo, ma si arriva al finale di partita con una girandola di sorpassi. Prima Paul segna il jumper, poi Bazemore appoggia su un taglio dalla linea di fondo. E’ ancora Paul con un fortunoso jumper che si arrampica sul ferro per il sorpasso, ma Korver con un’incredibile tripla rimette tutto in gioco, prima che Jordan schiacci e che i liberi di Horford riportino Atlanta a -2. Sulla rimessa dei Clips, Teague fa carambolare la palla su Paul regalando l’ultima azione ai suoi. Milsap penetra contro Jordan, si prende un buon tiro in avvicinamento ma non va, consegnando la vittoria agli uomini di Rivers.
A Minnesota arrivano i Thunder ed è una vera e propria sparatoria con Zach Lavine che con i suoi 35 punti frutti di un notevole 14-17 dal campo, tiene testa per tutto il match alla coppia Durant-Westbrook che produce un 27+9 e un 24+8+15. Il ritmo è alto e solo nel quarto periodo il talento dei Thunder ha la meglio su un paio di giocate in isolamento di Durant che brucia Wiggins regalando ai suoi la vittoria.
Dopo aver annientato gli Spurs i Warriors centrano la loro quarantesima vittoria consecutiva tra le mura amiche, battendo i Dallas Mavericks. Quando Curry gioca una partita normale da 14 punti e 9 assists, ci pensa Klay Thompson a ravvivare la giornata con il suo season high da 45 punti con 14-20 dal campo e 7-12 da tre punti. Thompson è letteralmente inarrestabile con tiri da tre punti e tagli al fulmicotone serviti dal post basso. I Mavericks cercano di rimanere attaccati al match e fanno ciò che è umanamente possibile, grazie all’ottima partita da 23 di Parsons, ma i Warriors sono troppo anche per loro e vincono in scioltezza.
Anche gli Spurs si riprendono dalla brutta serata della Oracle Arena e, pur senza Duncan, fanno un sol boccone degli Houston Rockets, seppellendoli sotto 130 punti e 31 di scarto. Il protagonista del match è Aldridge che con 25 punti, 10 rimbalzi e 5 assists domina le statistiche in una partita che già alla pausa vede i neroargento sopra di venti lunghezze.
C’è anche spazio per qualche fallo intenzionale su Capela, ma la sostanza è che i Rockets non hanno carte per stare con gli Spurs.
Nella prima partita della notte, tutto facile per i Los Angeles Clippers che stanno attraversando un ottimo momento di forma nonostante le distrazioni del caso Griffin. Questa volta le vittime sono i Chicago Bulls che soccombono sotto i colpi della coppa DeAndre Jordan-Jamal Craw...
Sappiamo che in un campionato come quello del basket NCAA è impossibile creare una classifica di valori, tant’è che il tabellone del Tournament viene deciso dal Committee. Ma le classifiche servono da sempre ai giornalisti ed ai tifosi per cui nel 1948 l&rsquo...;