Embiid ed Harris fermano i Lakers, Utah firma la decima, ok i Nets

I risultati della notte NBA
28.01.2021 11:58 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Embiid ed Harris fermano i Lakers, Utah firma la decima, ok i Nets

PHILADELPHIA 76ERS-LOS ANGELES LAKERS 107-106 | È Joel Embiid con 28 punti il miglior marcatore dei Sixers nello scontro al vertice tra la miglior squadra della Eastern Conference e la miglior squadra della Western Conference. I padroni di casa partono meglio (34-24 il parziale primo quarto) ma L.A. reagisce bene anche se è costretta a inseguire fino al finale quando un canestro di Anthony Davis mette i Lakers davanti a 11 secondi dalla fine. Philadelphia però non ci sta ed è il jumper di Tobias Harris a dare la vittoria ai 76ers. Embiid il top scorer, Harris l’uomo decisivo (24 punti con un ottimo 10/16 al tiro e anche 7 rimbalzi) ma coach Rivers si gode anche un Ben Simmons in tripla doppia. Il n°25 dei Sixers chiude con 17 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, mentre diverse sono le sorti dei due ex di giornata: bene Danny Green (14 punti con 4/9 da tre), solo 7 minuti senza segnare per Dwight Howard. I Lakers lottano fino alla fine e lo fanno restando aggrappati al solito LeBron James: è di 34 punti, 6 rimbalzi e 6 assist il suo (consueto) bottino a fine serata, con 12/22 al tiro e 2/5 dalla lunga distanza. Ce ne sono 23 per Anthony Davis, ma a parte la coppia di superstar Frank Vogel ha solo altri due uomini in doppia cifra, Dennis Schroder (16) e Alex Caruso (10 dalla panchina). 

ATLANTA HAWKS-BROOKLYN NETS 128-132 OT | Partita decisa solo al supplementare dopo che Harden aveva sbagliato il tiro della possibile vittoria in chiusura del quarto quarto. Il Barba è comunque decisivo con 31 punti, dopo averne segnati meno di 21 nelle ultime 4 uscite. I Big Three dei Nets combinano per 89 punti in totale, per il terzo successo consecutivo della squadra di coach Steve Nash. Il miglior marcatore dell’incontro è Kevin Durant, che chiude con 32 punti (13/26 dal campo), 5 rimbalzi e 2 assist in 42 minuti sul parquet. James Harden oltre ai 31 punti (5/9 da tre), si conferma uomo assist distribuendo 15 passaggi vincenti per i compagni in ben 46 minuti di gioco. Kyrie Irving si ferma a quota 26, ma con un ottimo 11/17 al tiro. Inutile per Atlanta la partita da 28 punti (7/22 dal campo) e 14 assist di Trae Young. Cam Reddish ne mette 24 in uscita dalla panchina, il suo massimo in stagione. 21 punti a testa con buone percentuali dal campo per John Collins e De'Andrre Hunter. Solo 14 minuti in campo per Danilo Gallinari, che fa comunque in tempo ad andare in doppia cifra con 11 punti (4/6 dal campo con 1/2 da tre e 2/2 ai liberi). Per il Gallo però partita da 0 assist e 0 rimbalzi con un negativo -14 di plus/minus.

UTAH JAZZ-DALLAS MAVERICKS 116-104 | È grazie a prestazione come quelle contro i Mavs che Rudy Gobert avanza la sua candidatura a miglior centro della lega: il lungo francese dei Jazz chiude con 29 punti, 20 rimbalzi (entrambi massimi stagionali), 3 stoppate e 3 recuperi, guidando i suoi alla decima vittoria consecutiva, un successo che permette a Utah di scavalcare i Lakers in vetta alla Western Conference. Decisivo il primo tempo, chiuso dai padroni di casa sul 69-48, vantaggio poi esteso anche a +25 nel corso del terzo quarto. Non è però Gobert il top scorer di serata in casa Jazz (e neppure Donovan Mitchell, fuori per il protocollo che monitora eventuali trauma cranici): la palma spetta a Jordan Clarkson che esce “on fire” dalla panchina di coach Snyder. Sono 31 i suoi punti a fine gara, anche per lui (come per Gobert) massimo stagionale, così come anche per Joe Ingles, che manda a bersaglio 7 triple per 21 punti. Utah domina a rimbalzo (50-36) e sfiora il 40% da tre di squadra. Ai Mavericks non basta il “solito” trentello di Luka Doncic. Lo sloveno chiude con un ottimo 13/24 al tiro per 30 punti, mentre 19 con 6/10 e 4 triple a bersaglio li porta in dote Tim Hardaway Jr. e 18 Kristaps Porzingis. Nessun altro giocatore di coach Carlisle va però oltre gli 8 punti e Dallas incassa così la terza sconfitta consecutiva.

SAN ANTONIO SPURS-BOSTON CELTICS 110-106 | Gli Spurs sembrano dare una spallata decisiva alla gara nel secondo quarto (vinto 36-17) ma Boston reagisce nel terzo (37-21) e quindi i texani devono vincerla ancora negli ultimi dodici minuti, guidati dai 21 punti con solo 8 tiri (7 segnati) di DeMar DeRozan, dai 20 di LaMarcus Aldridge e dalle doppie doppie di Keldon Johnson (18 con 10 rimbalzi) e di Dejounte Murray (11+11). San Antonio chiude con oltre il 56% al tiro. Dopo due vittorie in fila i Celtics tornano ad assaggiare una sconfitta, la quarta nelle ultime sei gare disputate. Non servono né i quasi 50 punti in due della coppia Tatum-Brown (25 con 7 rimbalzi e 4 recuperi per il primo, 24 per il secondo), né i 14 punti a testa di Kemba Walker e Marcus Smart. Boston colleziona solo 15 assist su 42 canestri segnati in una serata di tiro deludente, con una percentuale di squadra sotto il 43%. 

TORONTO RAPTORS-MILWAUKEE BUCKS 108-11 | Vittoria che si concretizza nel finale per i Bucks, dopo che Toronto era andata anche avanti nei primi minuti di quarto quarto. A dare lo strappo decisivo ci pensa Donte DiVincenzo con due giocate in fila: prima una schiacciata clamorosa in faccia alla difesa dei Raptors, poi la palla rubata che porta al un brutto flagrant foul di Lowry con i due liberi realizzati. Complimenti per lui a fine partita anche da Antetokounmpo: “E’ stato grande”. Giannis guida Milwukee sfiorando la tripla doppia con 24 punti, 18 rimbalzi e 9 assist, tirando un ottimo 8/14 dal campo e un pessimo 8/14 dalla lunetta. Khris Middleton contribuisce con 24 punti e 10 rimbalzi. Il miglior marcatore dei Raptors è Norman Powell a quota 26, 21 per Lowry che supera i 10.000 punti in carriera con la maglia di Toronto. 

CHARLOTTE HORNETS-INDIANA PACERS 106-116 | Il terzo successo nelle ultime quattro gare dei Pacers porta la firma di Domantas Sabonis ma non solo: Indiana vede infatti Doug McDermott esplodere per 28 punti dalla panchina (a 3 dal suo massimo in carriera) e Malcolm Brogdon contribuire con altri 25, mentre ne aggiunge 19 anche Justin Holiday. Ottime le percentuali al tiro degli ospiti, che sfoggiano un tondo 40% da tre e vanno sopra il 51% dal campo

NEW ORLEANS PELICANS-WASHINGTON WIZARDS 124-106 | Il 35-18 con cui i Pelicans chiudono il primo quarto di gioco segna fin dal via la sfida: New Orleans sfiora il 40% al tiro da tre punti e chiude appena sotto il 52% dal campo in una gara dove arrivano segnali incoraggianti non solo dalle due superstar (autentiche protagoniste) ma anche da Eric Bledsoe, autore di 18 punti, e da Steven Adams, anche lui a quota 18 (ma rimbalzi!). I Pelicans tornano alla vittoria dopo 3 ko in fila. Continua l'avvio di campionato più incredibile ma anche più frustrante della carriera di Bradley Beal. La guardia degli Wizards, già miglior realizzatore di tutta la NBA, contro New Orleansesplode per 47 punti in uno sforzo individuale gigantesco, testimoniato anche dalla quantità dei tiri presi (ben 37 sui 92 di tutta la squadra). Beal chiude con 6/14 da tre punti, aggiunge 6 assist e 4 rimbalzi ma incassa l'ennesima sconfitta. 

MIAMI HEAT-DENVER NUGGETS 82-109 | Denver domina il primo tempo chiudendo sul più 25 e lasciando solo 33 punti a Miami. Gli Heat – ancora privi di Jimmy Butler e Goran Dragic - cercano di ritornare a contatto nel terzo quarto vinto 32-16, ma non riescono a completare la rimonta. nonostante i 17 punti di un buon Kendrick Nunn. I Nuggets centrano così la quarta vittoria di fila in trasferta.

PHOENIX SUNS-OKLAHOMA CITY THUNDER 97-102 | I Suns partono meglio, forti di un primo quarto chiuso in vantaggio 32-17 ma il gap si chiude già alla fine del primo tempo dopo il 28-10con cui OKC si aggiudica il secondo quarto. Nel finale la decidono la freschezza di Shai Gilgeous-Alexander, autore di 21 punti con 8 assist, 7 rimbalzi, 2 recuperi e 2 stoppate, e l’esperienza di Al Horford, in doppia doppia a quota 21 con 11 rimbalzi e un ottimo 8/12 al tiro. 

CLEVELAND CAVS-DETROIT PISTONS 122-107 | Continua i segnali incoraggianti nella stagione dei Cavs, che tornano alla vittoria dopo due ko guidati ancora una volta da uno splendido Collin Sexton, autore di una prestazione da 29 punti con un ottimo 10/14 al tiro, spalleggiato dalla solita doppia doppia di Andre Drummond (23, 16 rimbalzi, ma anche 5 recuperi e 2 stoppate). Cleveland tira il 54% dal campo e il 52% abbondante da oltre l'arco

ORLANDO MAGIC-SACRAMENTO KINGS 107-121 | Tutto il quintetto base di coach Luke Walton produce dai 16 punti in su ma la serata appartiene di diritto a Buddy Hield che firma il suo massimo stagionale a quota 29 punti con 7 triple a segno a un ottimo 10/17 complessivo al tiro. Tirano ancora meglio Richuan Holmes e Harrison Barnes, che chiudono entrambi con 8/11 dal campo: per il primo doppia doppia da 20 punti e 12 rimbalzi, per il secondo una serata da 21 punti. Trenta gli assist di squadra distribuiti dai Kings

GOLDEN STATE WARRIORS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 123-111 | James Wiseman dimostra una volta di più di essere un giocatore speciale. Reagisce alla decisione di coach Kerr di farlo partire dalla panchina finendo come top scorer degli Warriors e i suoi 25 punti (con 9/14 al tiro e addirittura un perfetto 3/3 dalla lunga distanza) arrivano contro Anthony Edwards, il giocatore scelto prima di lui all'ultimo Draft da Minnesota. Ci sono 20 punti con 7/9 al tiro anche per un ottimo Kelly Oubre