Manca solo una squadra per completare il quadro delle due finali di conference in NBA e ad aggiudicarsi l'ultimo biglietto disponibile sarà una tra i Boston Celtics e gli Washington Wizards. Nemmeno quest'anno, dunque, compare traccia in post season dei New York Knicks di Phil Jackson e di Carmelo Anthony. Quello relativo al futuro della stella dei Knickerbockers sarà uno dei tormentoni dei prossimi mesi e, sul rapporto tra Melo e la franchigia della Grande Mela è tornato anche il Maestro Zen. "Ci piacerebbe lui possa avere successo da qualche parte - ha assicurato l'ex allenatotre dei Los Angeles Lakers - Noi forse l’anno prossimo avremo una squadra da playoff ma sarà difficile considerarci dei contender. Lui ha un contratto con la no-trade clause...", ha continuato Jackson.
Ha dovuto salutare i playoff, invece, Houston che è stata eliminata dalla post season dai soliti intramontabili San Antonio Spurs. James Harden, la stella dei Razzi texani è arrivato spremuto all'ultimo atto della serie e coach Mike D'Antoni ha fatto mea culpa per una gestione non proprio oculata del 'Barba': "Tutti i grandi giocatori pensano di poter far tutto. Forse avrà bisogno di qualche partita di riposo durante l’anno. Ne parleremo sicuramente - ha spiegato l'ex allenatore dell'Olimpia Milano -. Mi dispiace per lui perché ha disputato una stagione incredibile, storica. E per una partita sbagliata i social sono impazziti. Ma l’anno prossimo sono certo che sarà ancora migliore. Posso aiutarlo ed il suo attacco sarà migliore. Posso farlo giocare maggiormente lontano dalla palla. Posso farlo faticare di meno con Beverley che qualche volta in più potrà portare palla. Potremo pensare a cose differenti", ha poi aggiunto D'Antoni.
Cresce l'attesa, infine, anche in vista del prossimo draft della NBA con diverse franchigie che sperano di poter mettere le proprie mani su Lonzo Ball, uno dei prossimi dominatori della Lega. Il presidente dei Lakers, Magic Johnson, ha garantito che le tante parole di LaVar Ball, il padre-agente del ragazzo, non avranno alcun impatto sulla scelta al draft dell'ex UCLA. “Non hanno alcun effetto. Alla fine le squadre scelgono il figlio, non il padre. Se saremo fortunati da tenere la nostra scelta sicuramente sarà un giocatore che valuteremo” ha spiegato Magic.
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L'infortunio di Leonard ha ormai indirizzato la serie in favore di Golden State che dopo la notevole rimonta in gara uno sfruttando l'assenza della stella avversaria, ha dominato il secondo atto della serie infliggendo una pesante sconfitta ai neroargento.
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