L'asterisco della discordia: Pat Riley sminuisce i Lakers, poi ritratta

Il numero uno dei Miami Heat rimugina sulle assenze dei suoi nelle finali NBA, salvo poi ritrattare per evitare di sminuire i Lakers
26.10.2020 19:41 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
L'asterisco della discordia: Pat Riley sminuisce i Lakers, poi ritratta

Il concetto di "titolo con l'asterisco" risale al 1999, quando Phil Jackson definì così il successo dei San Antonio Spurs, arrivato al termine di una stagione ridotta causa serrata e sciopero dei giocatori. Alcuni si sono spinti a dare la stessa definizione, che lascia il tempo che trova, ai titoli degli Houston Rockets, arrivati "senza" Michael Jordan a competere. Il termine è adesso tornato in auge a causa delle parole di Pat Riley, che così ha commentato le finali NBA. 

Mi piacerebbe vedere come sarebbe andata la serie con le due squadre al completo”, dice il n°1 dei Miami Heat. “I Lakers hanno il giocatore oggi più forte di tutti in LeBron James e Anthony Davis, e chiaramente ci hanno battuto senza se e senza ma. Resterà però sempre un asterisco, perché se avessimo avuto Bam [Adebayo] e Goran [Dragic] al 100% — Goran era il nostro miglior realizzatore nei primi tre turni di playoff — saremmo potuti andare a gara-7”.  

La risposta  gialloviola non ha tardato ad arrivare, e ci ha pensato il general manager della squadra Rob Pelinka. “Per me questo titolo non ha nessuno asterisco — ha replicato — ma una stella d’oro, perché per arrivare fino in fondo abbiamo dovuto fare molto, ma molto più del solito, e credo che questa sia un grande merito da dare al nostro gruppo

 Riley allora, conscio che probabilmente avrebbe attirato ulteriori critiche, ha voluto puntualizzare quello che voleva dire, dicendo che le sue parole sono state prese fuori dal contesto: “L’asterisco è vicino al nome degli Heat, non dei Lakers. Il loro titolo è legittimo. La nostra sconfitta ha un asterisco [per via degli infortuni], ma i Lakers sono stati la squadra migliore. Punto e basta”.