Nonostante il primo posto nella Eastern Conference, la stagione dei Cavs non si può definire un tranquillo avvicinamento ai playoffs.
Tutto è iniziato nella offseason con il tira e molla (a tratti stucchevole) della società con Tristan Thompson per il rinnovo contrattuale. LeBron diceva di non poter fare a meno di lui, la società non era d'accordo sulla cifra e alla fine si è arrivati al più classico dei compromessi.
Dopo una finale raggiunta e un titolo a pochi passi contro quella che si sta rivelando una delle migliori squadre della storia NBA, è stato dispensato David Blatt per motivi che hanno lasciato tutti più perplessi che persuasi. Il coach ex campione d'Europa con il Maccabi era in testa alla Eastern Conference con il record di 30-11, ma non aveva in mano lo spogliatoio, così la società ha optato per non dare alibi ai giocatori e nominare Head Coach l'assistente più pagato della lega, nonchè persona gradita al gruppo, ovvero Tyronn Lue. Ora i Cavs hanno un record di 42-17, quindi un 12-6 di parziale per coach Lue che non sembra aver portato il supposto upgrade proclamato dalla dirigenza.
Negli ultimi giorni ci sono state altre manifestazioni di tensione che ricordano i mal di pancia che affliggevano Zlatan Ibrahimovic nei momenti bui. LeBron James si è recato a Miami dall'amico storico Dwyane Wade, approfittando di qualche giorno in cui i Cavs non erano impegnai nè in campo, nè in palestra. Sembra che si siano allenati insieme e non ci sarebbe nulla di strano nel recarsi a Miami per passare una mini-vacanza...se non ti chiamassi Lebron James. Lui si è "difeso" dicendo che è andato là semplicemente perchè ne aveva voglia, senza ulteriori dietrologie, ma le voci ovviamente si rincorrono.
Sembra fantomatico un suo ritorno agli Heat, ma i rumors si susseguono, pur non essendo questo l'unico malumore recente. Chris Haynes di Cleveland.com al Dan Patrick Show ha riportato che gran parte dei giocatori si sarebbe indignata per la mancata rifirma di Kendrick Perkins in estate. LeBron ha rincarato la dose dicendo che in tutte le situazioni in cui ha vinto un titolo c'era sempre un cosiddetto "cagnone" che teneva insieme la squadra con la leadership, fosse questo Udonis Haslem o Chris Andersen. Il cagnone attuale doveva essere in questo caso Perkins e la scelta di portare Sasha Kaun in sua sostituzione non è piaciuta.
Anche Shaq e Kobe all'epoca di Phil Jackson recitavano in stile Beautiful per tutta la regular season salvo poi accendere l'interrutore e vincere sbaragliando la concorrenza. I Cavs in questo momento sembrano fuori controllo per le voci che gravitano intorno a loro e per una situazione non chiara sin dall'inizio. Saranno capci di mettersi tutto alle spalle nei playoffs sebbene Irving e Love non abbiano grandi esperienze di post season? Potranno farlo senza cagnoni?
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