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 Mercoledì 29 Giugno 2016
NBA

Mike Conley: una free agency silenziosa che può spostare valori

La point guard dei Grizzlies sta decidendo la sua destinazione e potrebbe influire sul futuro di diverse squadre.
27.06.2016 07:49 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 381 volte

Se n'è parlato molto poco sino ad ora perché il draft ha monopolizzato il panorama, alcune trade andate in porto hanno catalizzato l’attenzione e altri free agents più roboanti hanno tenuto banco, ma la situazione di Mike Conley è sicuramente un punto d'enfasi per questa free agency che inizierà il primo luglio.

Conley è un border line All Star e un giocatore che ha dimostrato in questi anni quanto il duro lavoro possa portare grandi risultati. E’ stato semplicemente il motivo principale per cui i Grizzlies hanno rifirmato Marc Gasol, è stato la chiave dei successi recenti della squadra ed è anche assolutamente inserito nel tessuto connettivo della città fatto di sacrificio e voglia di arrivare in alto. Ora però il bivio davanti a lui è molto chiaro, visto che dovrà decidere quale sarà il suo ultimo big contract di carriera.
I Grizzlies hanno vissuto una stagione surreale per molti motivi, tra cui una serie d’infortuni incalcolabile e sembrano in una fase calante della loro storia dove l’età comincia a farsi sentire nei protagonisti principali come Randolph e Allen, ma soprattutto dove i tasselli mancanti per tornare a competere nell’alta Western Conference sembrano tanti.
Il rapporto che intercorre tra Conley e Gasol sembra far comunque pendere l’ago della bilancia verso un suo ritorno ai Grizzlies, ma il catalano ha specificato: “E’ una sua decisione, noi abbiamo un grande rapporto fuori dal campo, ma quello rimarrà indipendemente da cosa deciderà per la sua carriera”.

Ovviamente oltre ai Grizzlies ci sono tante squadre che bussano alla sua porta, ma ovviamente alcune di queste possono offrirgli, oltre alla parte economica, anche delle prospettive sportive, mentre altre proprio non si sposano con le sue caratteristiche.
I primi fruitori a non matchare le proprie caratteristiche con lui sono gli Houston Rockets che stanno ridefinendo le loro gerarchie, ma sicuramente con il basket di stampo d’antoniano che avranno, giocheranno ad alti ritmi e quindi con un metodo poco congeniale a Conley.
Più senso avrebbe un attacco a triangolo dei New York Knicks, che sfrutterebbe appieno le sue letture tecniche, la capacità di passare il pallone a difesa schierata e una buona solidità da tre punti, a patto che Hornacek non voglia alzare troppo i ritmi.
Nonostante uno storico non proprio entusiasmante con i grandi free agents, anche i Dallas Mavericks potrebbero essere una soluzione congeniale, a patto che si risolvano le criticità che riguardano Nowitzki e Parsons, assieme alla presenza di un lungo vero per competere.
Infine ci sono i San Antonio Spurs che sarebbero un altro fit importante per le aspirazioni di titolo del giocatore e soprattutto per un tipo di gioco che si sposerebbe perfettamente con le sue caratteristiche andando pian piano a sostituire un Tony Parker fisiologicamente nella fase calante della carriera.
Sembra invece molto più difficile un suo arrivo nel novero Pacers-Bulls-Nets che stanno vivendo percorsi diversi. Bulls e Nets sono i rebuilding e per questo motivo non possono fare troppa gola al giocatore, mentre i Pacers hanno appena portato a casa Jeff Teague e questo fa pensare che Bird ora abbia altri obiettivi.
Conley non ama le luci della ribalta e infatti la sua free agency sta passando molto sotto coperta, ma potrebbe comunque spostare diversi equilibri.


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