NBA Preview: Doncic o Ayton? Chi sarà il rookie dell’anno?

Alcune previsioni sulla stagione che sarà.
17.08.2018 22:18 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 189 volte
Kevin Knox (Knicks)
Kevin Knox (Knicks)

Per mesi si è discusso e dibattuto delle potenzialità di una Rookie Class attesissima, descritta come una delle più ricche e profonde degli ultimi anni. Il tutto dopo un’annata in cui i rookie hanno strabiliato il mondo NBA, con nomi come Ben Simmons, Donovan Mitchell, Jayson Tatum o Lauri Markkanen per citarne quattro. Chi saranno, però, i nomi da tenere d’occhio in ottica Rookie of the Year?

Luka Doncic (Dallas)
Gli appassionati europei ben conoscono pregi e potenzialità dello sloveno ex-Real, mentre al di là dell’oceano c’é grande curiosità per l’impatto di Doncic in un roster molto interessante che potrebbe anche puntare ai Playoff: l’anno da sophomore di Smith, certezze come Jordan, Matthews e Barnes oltre all’ultimo anno di Nowitzki. Favorito?

DeAndre Ayton (Phoenix)
Come detto nei giorni scorsi, la sua coppia con Devin Booker può essere la versione Western Conference del tandem Embiid-Simmons. Cioè un Rookie dell’Anno e uno che non l’ha vinto per aver giocato solo 31 partite nella sua stagione da matricola.

Jaren Jackson Jr. (Memphis)
C’è molta curiosità in America attorno ai Memphis Grizzlies, attesi a una stagione del riscatto con i rientri a pieno regime di Marc Gasol e Mike Conley. Molte delle possibilità di successo dei Grizzlies dipendono anche dall’impatto di “JJJ”, che ha ben impressionato in Summer League.

Collin Sexton (Cleveland)
Partito LeBron (ma rimasto Kevin Love), il principale motivo d’interesse della stagione dei Cavs potrebbe essere il prodotto di Arizona. Con un buon nucleo di veterani NBA attorno (anche Korver e Hill), Sexton può far bene e essere il “dark horse” nella corsa al premio.

Kevin Knox (New York)
Uno dei giocatori più giovani dell’ultimo draft ma anche la scelta da lotteria ad aver destato le migliori impressioni in Summer League. Difficilmente i Knicks andranno oltre quota 30 vittorie, nonostante l’arrivo di Fizdale, ma l’infortunio di Porzingis potrebbe regalare più minuti del previsto all’ex Kentucky.