Prima di entrare nell’analisi della notte di preseason, la notizia più importante della notte riguarda la firma di JR Smith con i Cleveland Cavaliers. Dopo rifiuti, trattative, proposte e le solite esternazioni d’amore di LeBron James nei suoi confronti con annesse rimostranze verso la società, è arrivato l’accordo. Smith sarà un Cavs per i prossimi quattro anni con un contratto da 57 milioni complessivi, cambiando così il suo stato da tifoso dei Marlins allo stadio a giocatore dei Cavs a tutti gli effetti.
I suoi compagni hanno giocato a casa dei Bulls nella notte di preseason e hanno perso nonostante l’ottima prova di Holland con 23 in uscita dalla panchina. Non è sceso in campo nessuno dei big per coach Lue che ha dato spazio a tutte le giovani leve o le seconde linee. Discorso diverso per Hoiberg che ha utilizzato tutti i suoi veterani trovando venti punti da Rajon Rondo e l’intero quintetto in doppia cifra che nel terzo quarto ha rimontato e passato gli avversari per la vittoria finale.
Partita dalle mille emozioni invece a Denver tra Nuggets e Warriors con punteggio alto, sorpassi e soprattutto un insperato overtime. Le squadre fanno giocare tutti i titolari, infatti nei Warriors Curry ne mette 22 e Durant 19, mentre dall’altra parte Gallinari ne griffa 19 e Murray 16. E’ proprio quest’ultimo che a 11” dalla sirena infila la tripla che sembrerebbe significare vittoria per i suoi, ma praticamente allo scadere McCaw (18 finali per lui) infila quella del pareggio per l’overtime. Nel prolungamento sono poi i Warriors ad avere la meglio in volata.
Discrete emozioni anche nella partita tra Spurs e Heat con questi ultimi che sfruttano l’ottima serata di Tyler Johnson da 17 punti per vincere in Texas. Miami gioca un buon primo quarto e si costruisce un piccolo vantaggio che poi consolida nel terzo quarto scappando via e gestendo poi il finale con tranquillità. Nei padroni di casa torna Leonard, ma rimane a guardare Aldridge in una partita decisamente sotto il par per i neroargento che dosano lo sforzo non spremendo i propri titolari.
Vittoria ad alto punteggio anche per i Suns che battono i Mavericks con tutte e due le squadre oltre i cento e senza Devin Booker ai box per un risentimento alla caviglia.
Il quintetto di titolari dei Mavs gioca esattamente venti minuti a testa con i 17 di Williams a guidare, mentre dall’altra parte a propiziare un ottimo terzo quarto ci sono i 17 di Bledsoe e Chriss.
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