Tyronn Lue siede sulla panchina dei Clippers, Daryl Morey lascia Houston

Proseguono i movimenti in NBA: a Los Angeles c'è un nuovo allenatore, mentre cambio radicale nella dirigenza dei texani, dopo 13 anni
16.10.2020 12:47 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Tyronn Lue siede sulla panchina dei Clippers, Daryl Morey lascia Houston

Una delle panchine più calde del mercato NBA di questa off-season era quella dei Los Angeles Clippers, i quali hanno concluso la loro ricerca di un sostituto di Doc Rivers con una soluzione "interna", assumendo Tyronn Lue (assistente di Rivers nell'ultima stagione) per il ruolo di capo-allenatore. Per lui, come confermato da ESPN, c'è un contratto di cinque anni, quello che una stagione fa non hanno voluto dargli i Los Angeles Lakers, virando poi su Frank Vogel. La seconda notizia è un po' più sorprendente: a fargli da principale assistente, secondo quanto riportato da The Athletic, sarà l'MVP delle Finals 2004 Chauncey Billups, alla sua prima esperienza in panchina. Il nome di Billups - che in carriera ha anche indossato la maglia dei Clippers dal 2011 al 2013 - circolava ormai da diversi anni, anche se spesso era stato indicato per un ruolo dirigenziale come General Manager. Entrambi avranno l'arduo compito di provare a vincere un titolo con una franchigia che, dopo essere stata favorita ed essere crollata malamente i playoff: dovranno ricomporre il duo George-Leonard, per provare a togliere lo scettro di campione ai Los Angeles Lakers. 

Chi invece è uscito sconfitto dai Lakers è Houston, che dopo il ciclo D'Anthony (eliminato da Golden State e Lakers, mai in finale) cambia anche a livello dirigenziale, con le dimissioni del Gm Daryl Morey, in carica da 13 anni. Morey è stato uno dei GM più "protagonisti" della lega, sia per l'alto numero di trade che per lo stile di gioco improntanto ai Rockets, totalmente basato sui numeri ed incredibilmente moderno e radicale: il binomio con l'ex play di Milano era diventato così inscindibile che non sorprendono le dimissioni, dettate anche da motivi familiari (i figli sono usciti dal liceo) ed extra campo, con la famosa querelle con la Cina causata dalle posizioni pro Hong Kong espresse dal general Manager. Il suo operato è stato comunque positivo, con otto partecipazioni consecutive ai playoff (record attuale), ed una competitività a Houston che purtroppo non è sbocciata. Il sostituto anche qui sembra essere una soluzione interna, con la promozione del suo vice, Rafael Stone