Rimpianti, ancora rimpianti. Come già fatto contro le altre big europee, l’Olimpia Milano gioca una buona partita sul campo del Panathinaikos Atene, ma cala nella ripresa e vede svanire il sogno (80-72) di un colpo sull’imbattuto campo di Oaka. I biancorossi volano anche a +13, sprecano troppi layup e, come spesso accaduto in stagione, ha quel quarto in cui dimentica di giocare di squadra ed i padroni di casa ne approfittano. Supportati da percentuali irreali nel tiro da 3 punti (15/29) e dai 12 assist di Calathes, mentre l’AX può lamentarsi per l’ingiusta espulsione di Theodore nel terzo periodo, quando il punteggio era in parità. La nota positiva è il rientro di Goudelock (7 punti e 4 assist), dopo un mese lontano dai campi.
Dopo un iniziale 8-2 interno, frutto di qualche persa di troppo, la squadra di Pianigiani inizia a macinare gioco, trovando ottime soluzioni offensive, con vari protagonisti: Micov all’inizio, poi Tarczewski, Theodore e Gudaitis. Ma è soprattutto dalla difesa a partire il parziale milanese, arrivando addirittura a +13 (24-37 al 15’), con Gudaitis e cinque punti anche dell’americano al rientro. Due canestri già fatti sbagliati (uno di Cinciarini e uno M’Baye) ed una serie di brutte giocate del francese, però, vanificano tutto ed i padroni di casa, con un Rivers straordinario (5/6 da 3), vanno negli spogliatoi solo a -2. Un vero peccato per i biancorossi, per quello visto sul parquet.
La rimonta è completata ad inizio ripresa, quando Gist segna cinque punti in fila (46-43 al 22’), mentre l’attacco di Milano si ferma ed inizia a giocare a livello individuale, come troppe volte accaduto in stagione. Tuttavia, con qualche iniziativa di Theodore e Kalnietis, l’AX rimette il match in equilibrio a quota 51. Sale la tensione, viene espulso l’ex Banvit per un assurdo tecnico per flopping (aveva preso un’antisportivo nel primo tempo) ed il Pana ne approfitta, continuando a tirare con percentuali irreali dall’arco e con un Calathes superlativo (62-53 al 28’). Il play si infortuna alla spalla ed esce dal match, ma Milano non trova le risorse per rimontare e le triple interne la chiudono.
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