Già il Cska Mosca è più forte, poi se non riesci a pareggiare l’energia e subisci clamorosamente a rimbalzo, allora la sfida diventa definitivamente impossibile. L’Olimpia Milano interrompe la sua striscia vincente di cinque vittorie consecutive in Eurolega in Russia (101-95), su un campo dove obiettivamente non c’erano particolari speranze di uscire con i due punti, anche se ci si attendeva forse una squadra un po’ più combattiva. A parte il primo quarto, invece, i padroni di casa sono sempre in controllo senza patemi, con un Hunter dominante vicino a canestro e la solita sapienza del duo De Colo-Higgins. La squadra di Pianigiani paga le sofferenze dei lunghi ed una giornata difficile di James.
L’avvio è un continuo botta e risposta tra le due squadre, con i tricolori spesso avanti, ma subito con troppi rimbalzi in attacco concessi. C’è poi una sciocchezza di Tarczewski, con un antisportivo su De Colo per un colpo a fischio già avvenuto, ed i russi mettono la freccia con il francese (25-21 al 9’). Il Cska costruisce bene e non sbaglia mai dall’arco, per piazzare un primo importante allungo con Bolomboy, sul +10, mentre l’AX perde qualche pallone di troppo ed arriva il terzo fallo del lungo americano. Comunque, qualche giocata di Kuzminskas e Nunnally tengono Milano in partita.
C’è anche un -5 in avvio di ripresa, con le prime due giocate importanti di Micov, ma i biancorossi non riescono ad avere continuità difensiva, arrivano speso secondi sui palloni vaganti e si innervosiscono anche per qualche decisione arbitrale avversa. Così il Cska è sempre in controllo, ritrovando anche il massimo vantaggio (74-61 al 29’), tornando a dominare a rimbalzo con Kurbanov. L’avvio del quarto periodo mette la parola fine al confronto, con Hunter a trovare i canestri del +19, nonostante un’orgogliosa reazione di carattere nel finale, firmata Nedovic. Ma la corsa playoff è ancora viva.
San Antonio Spurs-Golden State Warriors 111-105
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