Guardando il tabellino, sono stati Theodore e Goudelock i protagonisti della vittoria dell’Olimpia Milano a Trento. I due leader designati sono stati sicuramente fondamentali per il successo biancorosso, ma c’è stato anche un protagonista più 'oscuro': si tratta di Awudu Abass. L’ex canturino è entrato sul parquet prima dell’intervallo e non è più uscito, giocando tutti i venti minuti della ripresa. Il motivo? E’ stato una delle chiavi per cui la difesa dell’EA7 ha stretto le maglie ed ha concesso solamente 21 punti in 20’ alla formazione di Buscaglia, piazzando lo strappo decisivo.
Non è un caso, infatti, che sia stato il miglior giocatore per plus/minus (+19), trovando anche un paio di triple in un momento caldo del match e conquistando cinque rimbalzi. “Sono entrato in campo ed ho fatto le cose che dovevo fare. Una buona partita, ora dobbiamo continuare così. Non dobbiamo cantare vittoria, vogliamo sia solo l’inizio”, ha detto ai microfoni di Basketissimo a fine partita, senza volersi soffermare troppo sulla sua prova. Cosa fatta da coach Simone Pianigiani in sala stampa: “Non è andato a cercare nulla fuori dal sistema, è stato solido difensivamente e si è preso i tiri aperti. Abbiamo bisogno di questo, di una task force italiana in campionato”.
Abass ha saputo cogliere l’occasione concessa, come aveva già fatto a Sassari, e questo è sicuramente un segnale incoraggiante, per permettere al tecnico di allungare le rotazioni e di far riposare gli elementi più impegnati in Eurolega. A questo proposito, arriva un doppio turno chiave per le ambizioni biancorosse: prima a Valencia e poi Bamberg al Forum. Fare una doppietta darebbe finalmente slancio alla classifica, vincere almeno con i tedeschi è un obbligo. La ricetta del numero 23 biancorosso: “Dobbiamo giocare come a Trento, questo ci aiuterà a vincere”.
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