L’eleggibilità per i prossimi quattro anni: 5+5 o 6+6 con luxury tax

Il Consiglio Federale ha deliberato le nuove formule per i campionati dal 2018/19 al 2021/22
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 395 volte

Cinque più cinque o sei più sei, ma pagando una luxury tax di 40.000 euro. La battaglia sull’eleggibilità tra Legabasket e Fip si chiude con la decisione del Consiglio federale, per una norma che entrerà in vigore nella prossima stagione e resterà attuale fino al 30 giugno 2022, dunque per le prossime quattro stagioni di Serie A. Viene tolta, come previsto, la distinzione di passaporti (uno straniero lo è e basta, indipendentemente se arriva da Europa, Africa, Stati Uniti o altre zone), così come erano praticamente sicure le due formule 5+5 o 6+6, cioè 5 o 6 stranieri e 5 o 6 di formazione italiana.

La novità è la luxury tax, che certamente non farà particolarmente felici i club e, in particolare, chi giocherà le coppe europee, quasi obbligati ad avere dodici giocatori nel roster per poter sostenere il doppio impegno. Ovviamente, ogni club sarà libero di acquistare quanti giocatori vuole di qualsiasi nazionalità (e nelle coppe potrà schierare anche 12 stranieri), ma a referto nelle manifestazioni italiane (Serie A, Supercoppa e Coppa Italia) dovranno andare 5+5 o 6+6. La Legabasket, nella proposta presentata a fine dicembre alla stampa, aveva ipotizzato una luxury tax, ma solamente per chi avesse voluto tesserare un settimo o ottavo straniero. Idea subito respinta dalla Federazione, anche con particolare risentimento.

Questa delibera, dunque, chiude questa questione, mentre è stato dato il mandato al presidente federale Gianni Petrucci di confrontarsi con la Legabasket su “attività giovanile e relativa premialità, salary cap, seconde squadre e la salvaguardia della stabilità finanziaria del sistema professionistico”. Si è parlato anche di mercato, nel corso del Consiglio Federale, e viene auspicata “una riflessione da parte di tutte le componenti interessate sull’opportunità di istituire delle finestre di mercato”, a partire dalle prossime stagioni, evitando così i continui cambi di roster nel corso della stagione.