Finisce qui l’avventura italiana all’Europeo di Ungheria e Romania dopo la sconfitta per 50-44 patita contro la Turchia dopo una partita prima dominata dalle nostre avversarie e poi clamorosamente riaperta da una furiosa rimonta azzurra, arrivata corta nel finale.
Purtroppo gran parte del primo quarto è stato oscurato dalla tv rumena, privando gli spettatori del parziale inizio italiano, prontamente recuperato dalle turche che alzando il volume della difesa vanno anche in vantaggio. Qui le azzurre cominciano a far fatica subendo Sanders vicino a canestro, ma due punti in extremis di Zanoni restituiscono un po’ di ossigeno. Il secondo quarto è un vero e proprio incubo per le nostre ragazze che vedono il canestro piccolo come la cruna di un ago segnando solo cinque punti. Le turche mettono in campo una difesa davvero arcigna con rotazioni puntuali e un po’ di sfida nel tiro dalla distanza avversario. L’Italia non ci prende e le avversarie continuano nella tattica speculativa, capitalizzando sino al +12 della pausa lunga.
Il terzo quarto viaggia maggiormente sulla linea dell’equilibrio e nonostante un canestro della pulitissima Caglar, le azzurre lottano, anche se la lucidità in attacco non sempre è delle migliori. Tutti i timeout di coach Ricchini sono improntati sull’attacco per cercare di dare una svolta e questa arriva all’inizio del quarto periodo, quando un parziale di 10-0 propiziato prima dalla grinta di Masciadri nel momento di massima difficoltà, poi dalla tripla con la mano in faccia di Crippa, fa esplodere la panchina azzurra. Con il parziale l’Italia si riporta a -4 sul 44-40, ma il risultato rimane inchiodato per diverso tempo, quando ancora un jumper di Crippa riporta tutto a un solo possesso con quattro minuti da giocare. Nonostante un 3-13 dal campo sino a quel momento, il canestro pesante arriva da Alben che raggiunge la doppia cifra, riempiendo un tabellino fatto anche di rimbalzi e assists.
Questo ha tutte le sembianze del canestro decisivo, perche l’Italia a difesa schierata torna a far fatica anche solamente a tirare ripiombando a -7 e cedendo il passo nel finale con grande onore e una rimonta che fa onore alle nostre ragazze.
“I’m the best player in the world. It’s simple”.
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