L'attesa per l’inizio della stagione di Eurolega sta per terminare, manca meno di un mese alla prima palla a due e per vedere finalmente in campo le big europee, con la grande curiosità per la nuova formula. Se nei giorni scorsi Dimitris Itoudis, il coach campione d’Europa con il Cska, aveva proposto un uomo di rotazione in più, ora tocca alla leggenda continentale (e coach del Fenerbahce) Zelimir Obradovic fare il punto della situazione: “E’ un grande passo avanti – dice il tecnico, otto volte campione d’Europa – i tifosi potranno vedere tutte le squadre nel proprio palazzo”.
Trenta giornate di stagione regolare, più playoff e Final Four per chi arriverà in fondo: “Chissà, un giorno l’Eurolega sarà in grado di competere con l’NBA in futuro – prosegue il coach, ai microfoni di Fenerbahce TV – Nella nostra squadra, ci sono alcuni giocatori a cui erano stati proposti buoni contratti NBA, ma hanno scelto di rimanere qui. Significa che c’è un bel appeal anche in Europa”. La nuova formula è il primo passo, ma ne servono ancora molti alti per riuscire ad arrivare al livello (o solo avvicinarsi) con la lega americana e Obradovic ha un primo punto da cui iniziare.
“Una delle prime cose di cui parlare dovrebbero essere i giovani. Fino ad ora, hanno contratti a breve termine – riflette il tecnico del Fenerbahce – Potrebbero restare più a lungo in Europa, se i contratti fossero di 4 o 5 anni. Ovviamente serve verificare la loro crescita ed a che livello arrivano ma, per il bene del basket europeo, abbiamo bisogno di iniziare dai giovani”. Un concetto importante, che permetterebbe di vedere un livello ancor più elevato nel Vecchio Continente, senza veder sfuggire le stelle più luminose, appena diventano eleggibili per giocare in NBA.
La GrissinBon ha avuto il grande merito di arrivare nelle ultime due stagioni in finale a giocarsi tutto all’ultimo secondo. Purtroppo ha anche dovuto vedere festeggiare per due volte gli avversari in casa loro, accarezzando il sogno, ma vedendolo svanire proprio sul pi&ugr...;
Lo abbiamo annunciato nella giornata di venerdì a nostro modo, rendendo omaggio a Kevin Garnett e facendolo anche in modo articolato, spiegando che non sempre è stato l’idolo della nostra infanzia, ma merita il rispetto e il giusto tributo per essere stato qua...