Il futuro incerto di Houston: Westbrook ed Harden insoddisfatti?
Stephen Silas si è appena insediato sulla panchina degli Houston Rockets e deve affrontare già diversi malumori nella franchigia texana: quelli di James Harden e Russell Westbrook, apparsi scettici riguardo il processo futuro della franchigia di proprietà di Tillman Fertitta. Lo scenario di una separazione appare sempre più probabile, visto che difficilmente i Rockets saranno competitivi nei prossimi anni.
Diverse voci hanno già parlato di diversi interessamenti per il Barba (Philadelphia) e Brodie (Clippers, Knicks), con il secondo particolarmente "caldo": a Los Angeles dovrebbero fare i salti mortali per far rientrare il contratto di Westbrook - a che pro? Si domandano in molti - senza ottenere in realtà grandi garanzie di resa e intaccando la profondità di un roster che ne resterebbe fortemente ridotto. A New York invece lo scenario è ben diverso: dopo il calo e l’addio di Carmelo Anthony, sono anni che il pubblico del Madison Square Garden attende un giocatore del carisma e della personalità di Westbrook. Voci che il numero 0 ha sicuramente sentito, tanto da richiedere una trade alla dirigenza texana.
Mentre James Harden ha giurato lealtà e ribadito la sua fiducia, l'ex OKC dopo una sola stagione è già in partenza: sarà molto difficile riuscire a cederlo e contemporaneamente ricavare asset futuri, visti i 131 milioni di dollari garantiti nei prossimi tre anni per il californiano. Chi è intenzionato ad impegnarsi così tanto?
