Nick Young: il suo magico mondo dalla morte del fratello al museo delle scarpeOrmai tutti lo identificano come Swaggy P ed è stato difficile anche capire il significato di questo nickname, così come la sua vita.
Se qualcuno vi fermasse per la strada e vi chiedesse qual è attualmente la personalità più stravagante dell’NBA, non potreste esimervi dal rispondere Nick Young, meglio conosciuto come Swaggy P. E' la quintessenza della personalità che fa notizia in modo spontaneo manifestando senza filtri quello che realmente è. Nick nasce a Los Angeles il primo giugno del 1985, per ironia della sorte la città dove ora vive, gioca e nella quale ha firmato il primo contratto importante della propria carriera, con tutti i pro e contro del caso. Quando Nick era piccolo non doveva aver paura di nulla perché con lui c’era sempre Junior, il fratello di 17 anni più grande, che lavorava all’Hamilton High Cafeteria e gli portava ogni giorno dopo il turno una gran quantità di biscotti. Era il suo secondo padre, colui che lo portava a scuola e lo accompagnava in tutti i passi della crescita. All’età di cinque anni ricevette la splendida notizia che Junior sarebbe diventato papà perché la sua fidanzata e futura sposa era incinta. Un pomeriggio la coppia andò a prenderlo e la ragazza aspettò Nick e Junior parcheggiata in macchina. Quando il suo fidanzato girò l’angolo riecheggiò uno sparo che era stato diretto erroneamente a lui, in quanto un quattordicenne assoldato da una banda aveva sbagliato l’obiettivo scambiando Junior per un’altra persona. Questo equivoco gli costò la vita. E’ stato uno choc incredibile per la famiglia Young con il fratello John che subì un grosso colpo psicologico finendo in cura da uno psichiatra e Andrè (altro fratello) che venne addirittura trasferito a Milwaukee per stare lontano dal dolore. Da quel momento Nick capì che un sorriso, nonostante tutto, è molto più importante di essere triste e ha trasportato questo insegnamento nella sua vita alleggerendosi da ogni pressione. A 14 anni già guidava con la patente di un altro scarrozzando il suo amico Big Meat (aka Adrian Pascascio) in giro per la città. Quando al curioso compagno di avventure venne chiesto di cercare adepti per una squadra di basket neonata, chiamò subito Nick che poi all’high school giocò i primi minuti di basket organizzato della sua vita. Da quel momento è stata un’escalation che lo ha portato, nonostante un curriculum accademico piuttosto scadente, a ricevere una borsa di studio per USC. La carriera all’ateneo faceva intravedere le grandi potenzialità cestistiche palla in mano, ma anche le bizze caratteriali che lo portarono a giocare una partita contro UCLA con 12 punti di sutura freschi sul proprio sedere a causa di un volo che aveva fatto contro un estintore in una gara di wrestling con un compagno. Nel 2007 viene preso con la sedicesima scelta dai Washington Wizards e lì trova un suo nuovo amico in Gilbert Arenas. Agent 0 lo prende sotto la propria ala protettrice, lo fa soggiornare in una delle sue case di Washington a titolo gratuito e lo porta in giro come se fosse un fratello, tanto da affidargli ogni tanto le carte di credito e i propri benefit. Nonostante ciò lo scotto del rookie doveva essere pagato, infatti Gilbert un giorno svitò le ruote della Range Rover di Nick, facendole rotolare dentro la stanza in cui la squadra stava facendo sessione di film. Due personalità così particolari e controverse sono ancora oggi in contatto con Arenas che spesso manda dei messaggi coloriti all’amico dicendo: “Take some shots, bit**” quando lo vede poco efficace.
Il soprannome Swaggy P nacque nel 2011 nel Noho 14 apartments a North Hollywood quando si fece crescere un curioso afro e sentì fino allo sfinimento il nuovo singolo di Souljia Boy “Pretty Boy Swag”. “This is the nick –disse- i’m gonna be me”. E da quel momento per tutti fu Swaggy P, una personalità in cui, come lui dice, James Bond incontra Willy il principe di Bel Air.
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