Belinelli e l'addio agli Atlanta Hawks: dove può andare ora l'azzurro?

Il bolognese è libero sul mercato, dopo aver rescisso il contratto con la squadra della Georgia
 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 421 volte

Marco Belinelli è sul mercato. Dopo la mancata finalizzazione di una trade l’8 febbraio (ultimo giorno utile per realizzare scambi), nonostante molte squadre fossero su di lui, la guardia di San Giovanni in Persiceto ha chiesto il buyout, la rescissione. Se, nelle prossime 48 ore, nessuna squadra con spazio salariale si farà avanti, assorbendo il suo contratto da 6.6 milioni (ultimo anno del contratto firmato nel 2015 a Sacramento), Belinelli sarà ufficialmente free agent.

Le pretendenti non mancano: Boston, Minnesota, Philadelphia, Portland, Miami, Milwaukee, Toronto e Oklahoma City hanno tutte espresso interesse per l’ex Atlanta, già prima della deadline. L’obiettivo di Marco è piuttosto chiaro: una squadra da playoff che possa dare all’italiano minuti importanti dalla panchina, per mettersi in luce in vista di questa estate, presumibilmente l’ultima in cui può ottenere un buon contratto.

A 31 anni, dopo 11 stagioni nella lega, 8 squadre, ed un titolo vinto, l’ex Spurs è un veterano rispettato ed un tiratore molto affidabile: tira con il 37.4 da 3, percentuale che sale al 43.8 % in situazioni in cui l’azzurro è aperto (Curry tira col 42.5, ad esempio). Il suo fit ideale sarebbero squadra con grande circolazione di palla, ed è probabilmente per questo che oltre alle squadre sopracitate, erano emerse voci di interesse da parte di Houston e Golden State. Il rovescio della medaglia è la sua difesa molto sotto la media: il suo defensive rating ad Atlanta è di 111.3, che senza di lui difende molto meglio (105 di Def Rating). Anche a Chicago ed a San Antonio, squadre con sistemi difensivi ben più rodati, la differenza era netta. Belinelli è un cattivo difensore, che tuttavia in sistemi ben oliati, capaci di mascherarne le lacune difensive, è stato capace di offrire contributi positivi in attacco. Dove finirà?