Bol Bol, esordio da incorniciare: il figlio d'arte di 2.18 che tira da tre punti

Il giocatore dei Nuggets, chiamato al draft con la quarantaquattresima scelta assoluta, è stato per un anno un oggetto misterioso: fino a stanotte
23.07.2020 18:21 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Bol Bol, esordio da incorniciare: il figlio d'arte di 2.18 che tira da tre punti

Il figlio di Manute BolBol Bol, era uno dei giocatori più intriganti dell'ultimo draft. Non solo per la sua storia personale (il padre è stato il giocatore più alto di sempre in NBA), e per le sue doti (un lungo di 2.18 capace di tirare da fuori) ma anche per la sua carriera, con le sue quotazioni che al Draft l'avevano portato ad avere un posto probabile in lottery. Tuttavia, diversi probelmi fisici l'hanno fatto scivolare nel draft fino a metà secondo giro, dove l'ha scelto Miami prima di girarlo ai Denver Nuggets; gli stessi problemi fisici hanno tenuto fuori dal campo il giocatore sudanese per tutta la stagione. Fino a ieri sera.

Nel suo debutto ufficioso, complici anche le numerose assenze nel reparto esterni (Murray, Harris, Craig, e Barton), coach Malone ha deciso di andare con un quintetto molto alto, con Nikola Jokic finalmente come playmaker ed il rookie come Ala piccola, ricavando un contributo scintillante che ha fatto impazzire internet: “Lo abbiamo messo al centro della nostra zona difensiva e ha risposto alla grande. Per lui era la prima partita seppur ufficiosa in NBA: 16 punti, 10 rimbalzi e 6 stoppate, ha dimostrato di poter essere molto utile alla nostra causa. Con l’andare avanti del match ha perso smalto, ma è normale: è rimasto sul parquet per 32 minuti, dovrà trovare continuità e condizione” il commento soddisfatto di coach Malone